Ospedale Castel San Giovanni

“Il barista una maschera di sangue”: le testimonianze dal treno infernale

6 febbraio 2020

“E’ saltata la luce e abbiamo intuito che c’era un’emergenza. La carrozza ha iniziato a ondeggiare. Sarà durato un minuto, no so”. Dall’ospedale di Castel San Giovanni un’altra testimonianza sul disastro del Frecciarossa. Parla un passeggero di nazionalità indiana, appena dimesso dopo la medicazione di ferite per fortuna di lieve entità. Con lui anche un viaggiatore italiano. I due raccontano i momenti del terrore, al buoi, il fragore dello schianto. “Un passeggero ha sbattuto la testa contro il finestrino quando la carrozza si è piegata”. Impressionante la scena dell’addetto alla ristorazione che stava distribuendo il caffè ai passeggeri. “E’ un ragazzo, era una maschera di sangue”.

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