Klimt

Indagata per ricettazione la vedova dell’ex direttore della Ricci Oddi

11 febbraio 2020

Indagata per ricettazione la vedova di Stefano Fugazza, direttore della galleria Ricci Oddi quando sparì la Signora di Klimt. Rosella Tiadina è stata iscritta nel registro degli indagati dal pubblico ministero Ornella Chicca, titolare dell’inchiesta sul furto del capolavoro del maestro viennese e sul suo misterioso ritrovamento lo scorso 10 dicembre nella stessa pinacoteca di via San Siro dalla quale venne trafugato tra il 18 e il 19 febbraio del 1997.

Pochi mesi prima della sparizione del Ritratto di signora di Gustav Klimt, avvenuta il 22 febbraio del 1997, l’allora direttore della Galleria Ricci Oddi, Stefano Fugazza, aveva pensato all’organizzazione di un finto furto del dipinto per promuovere una mostra a Palazzo Gotico intitolata ‘Da Hayez a Klimt’ e della quale il dipinto doveva essere la principale star. È lo stesso direttore a confessarlo nei suoi diari personali.
Un aspetto della vicenda che potrebbe tornare attuale, dopo che si è appreso dell’iscrizione al registro degli indagati della vedova Fugazza (morto nel 2009) con l’ipotesi di reato di ricettazione. “Mi chiedevo che cosa si sarebbe potuto fare per dare alla mostra notorietà – scrive nel diario Fugazza – per garantirle un successo di pubblico che non si era mai visto in precedenza. E l’idea che mi era venuta era proprio quella di organizzare deliberatamente un finto furto del Klimt, poco prima della mostra, esattamente – mio Dio – quello che poi è avvenuto, per poi far ritrovare l’opera dopo qualche tempo nel corso dell’esposizione”.
Nel suo diario l’allora direttore spiega di essersi interrogato all’epoca anche su “cosa si sarebbe potuto fare a scanso di equivoci per garantirsi nei confronti degli inquirenti: consultare un notaio, depositare presso di lui una lettera che spiegasse le reali intenzioni dell’operazione”.

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