Deragliamento Frecciarossa, tra le cause un difetto interno allo scambio. Alert in tutta Europa

13 Febbraio 2020

Ci sarebbe un difetto interno allo scambio, tra le cause del deragliamento del treno Frecciarossa di giovedì 6 febbraio nel quale hanno perso la vita i due macchinisti e 31 persone sono rimaste ferite.
Lo ha spiegato il direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, Marco D’Onofrio, durante l’audizione in commissione Lavori Pubblici del Senato, dopo aver ricevuto una comunicazione da parte della procura di Lodi. Dalle prove in campo effettuate sarebbe emersa una inversione dei cablaggi interna al dispositivo. Secondo il direttore dell’Agenzia si tratta di “una prima evidenza che introduce un problema che è stato riscontrato, ma non giustifica completamente tutto” e che “è stato sospeso il montaggio di attuatori di questo tipo”.

L’esistenza di un problema elettrico dello scambio numero 5, quello ritenuto responsabile del deragliamento del convoglio, è stato confermato dai periti nominati dalla procura, la quale ha diramato un alert a tutte le autorità nazionali sulla sicurezza dell’Unione Europea, in quanto si tratta di componenti prodotti da un fornitore di Rfi e venduti in tutta Europa.

“Il pezzo di ricambio era nuovo di fabbrica. Era stato montato sui binari dell’Alta velocità proprio la notte prima dell’incidente che è costato la vita a due macchinisti”. A spiegarlo è il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro. I periti della Procura, infatti, hanno potuto riscontrare, a lato dei binari, la presenza del pezzo vecchio che era stato appena sostituito come da normale calendarizzazione.
Le indagini intanto proseguono, e la Procura di Lodi sta vagliando altre posizioni.

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