Deragliamento Frecciarossa

Tavolo tecnico in prefettura a Lodi, a breve la rimozione delle carrozze

15 febbraio 2020

Tavolo tecnico in prefettura a Lodi, nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio, per stabilire come “rimettere in piedi” l’Alta velocità dopo il deragliamento del Frecciarossa di giovedì 6 febbraio a Ospedaletto Lodigiano. L’obiettivo è stato quello di acquisire, attraverso il confronto fra tutti gli organismi competenti, ogni utile informazione sui lavori di ripristino della linea ferroviaria AV Milano-Bologna, per le conseguenti valutazioni sotto il profilo della sicurezza della popolazione e del territorio. Di fatto è stata chiesta collaborazione, soprattutto a livello viabilistico, suggerendo di emettere apposite ordinanze. Tutto per evitare pericoli ad eventuali curiosi durante le operazioni. Intanto è stato affidato al questore il compito di coordinare queste procedure.

Nel frattempo i tecnici stanno lavorando per allontanare le linee dell’alta tensione dal treno e sul primo binario, ma anche per finire di preparare la zona in vista del maxi-cantiere previsto proprio per la rimozione del convoglio. Rimozione che secondo alcune fonti dovrebbe iniziare domenica o, al massimo, lunedì mattina.

“Ora inizia il lavoro più importante e complesso per il ripristino della linee a Alta velocità e Rfi metterà in campo decine e decine di persone”. A spiegarlo è il prefetto Marcello Cardona al termine dell’incontro. “L’obiettivo, compatibilmente alle esigenze dell’Autorità giudiziaria è far sì che si riprenda al più presto una situazione di normalità. Sul posto arriveranno i mezzi pesanti già parcheggiati in zona, alcuni dei quali passeranno sui ponti sopra l’autostrada e sopra la ferrovia. Alcune autorizzazioni sono già arrivate – ha aggiunto Cardona -. Le verifiche per essere sicuri che i ponti tengano sono già state fatte tutte. Io ho disposto – ha concluso il prefetto – che la polizia stradale verifichi sia l’aspetto amministrativo, sia quello viabilistico”

Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di  Michele Viale, a.d. di Alstom Ferroviaria, la società fa sapere che “Stiamo collaborando con le autorità competenti in seguito a questo atto dovuto. Abbiamo messo a disposizione tutta la documentazione e il materiale richiesto. In particolare, abbiamo consegnato un nostro attuatore, cioè il componente dello scambio identico a quello che si presume fosse, al momento dell’incidente, guasto. Da sottolineare è che noi non ci siamo occupati né dell’assemblaggio né dell’installazione del pezzo stesso”.

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