Deragliamento

Frecciarossa, dodici nuovi indagati. C’è anche l’ad di Rfi Maurizio Gentile

21 febbraio 2020

Dodici nuovi indagati nell’inchiesta della procura di Lodi sulle cause del deragliamento del Frecciarossa del 6 febbraio scorso a Ospedaletto Lodigiano, costato la vita ai due macchinisti.

Tra gli indagati c’è anche l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile. Il numero degli indagati sale così a 18 dopo i 5 addetti alla manutenzione di Rfi, l’ad di Alstom Ferroviaria Michele Viale e l’azienda Rfi per l’ipotesi di responsabilità amministrativa.

Le indagini tengono conto anche degli organigrammi funzionali delle due società coinvolte, Rfi e Alstom Ferroviaria.  I nuovi indagati avranno la possibilità di partecipare ai prossimi accertamenti irripetibili che sono previsti per il fine settimana.

“Gli indagati sono in parte dipendenti della società che gestisce la rete ferroviaria e in parte di quella che risulta aver prodotto il pezzo risultato, all’apparenza, difettoso” ha spiegato il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro. E’ ora iscritta nel registro degli indagati anche l’azienda Alstom e non solo l’ad, ovvero la società che ha prodotto l’attuatore numero 5, quello avrebbe fatto deragliare il convoglio. A oggi, quindi, per il deragliamento del treno risultano indagate 18 persone e 2 società.

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categorie: BASSO LODIGIANO Cronaca