Ordinanza dei sindaci

Salgono a 14 i contagiati nel Lodigiano. Lezioni sospese, campionati fermi e bar chiusi

21 febbraio 2020

Sale a quattordici la quota di persone contagiate dal Coronavirus nel Lodigiano. Oltre ai sei casi individuati stamattina (un 38enne, sua moglie, un amico e tre cittadini fra i 70 e gli 80 anni d’età), l’assessore lombardo al welfare Giulio Gallera ha comunicato la presenza di “altre otto positività, di cui cinque operatori sanitari e tre pazienti dell’ospedale di Codogno. Si poteva prevedere – ha aggiunto Gallera – anche se speravamo non fosse realtà”.

PROVVEDIMENTI A TAPPETO – Sono una decina i Comuni, tutti nella stessa area, interessati dall’ordinanza precauzionale sul Coronavirus decisa da una cabina di regia presieduta dal governatore Attilio Fontana, dal ministro della Salute Roberto Speranza e il capo della protezione civile Angelo Borrelli: si tratta di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, San Fiorano e Castelgerundo.

ORDINANZE DEI SINDACI – Obbligo di chiusura al pubblico per bar, ristoranti, discoteche, sale da ballo, impianti sportivi e altri locali che prevedono la somministrazione di cibo o bevande. E’ questo il contenuto delle ordinanze emesse dai sindaci di Codogno Francesco Passerini e di Casalpusterlengo Elia Delmiglio in seguito alla “emergenza sanitaria” legata alla diffusione del Coronavirus che ha causato sei contagi in Lombardia. I provvedimenti, validi fino alla giornata di domenica, mirano a “tutelare la pubblica incolumità vietando temporaneamente e in via provvisoria e precauzionale”. A Castiglione d’Adda invece chiusura delle scuole, dei locali e degli uffici comunali fino al 25.

ISOLAMENTO – Al momento sono duecentocinquanta le persone messe in isolamento per evitare il rischio di contagio. Tra loro – ha fatto sapere l’assessore al welfare della Lombardia Giulio Gallera – 149 sono infermieri, medici, familiari e persone entrate in contatto diretto con il 38enne ricoverato a Codogno. Poi ci sono i dipendenti che lavorano nella sua ditta (la Unilever di Casalpusterlengo) e che hanno avuto contatto diretto con lui. Gallera ha invitato i cittadini di Castiglione d’Adda, Codogno e Casalpusterlengo, a scopo precauzionale, a rimanere a casa “in quarentena volontaria” e ha chiarito che sono già stati effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sull’intero staff medico e sanitario dell’ospedale di Codogno. A Castiglione d’Adda, dove risiedono i genitori dell’uomo contagiato dal coronavirus, sono stati sospesi i festeggiamenti per il carnevale e gli eventi sportivi ed è allo studio la chiusura delle scuole. Anche a Lodi si pensa alla chiusura delle scuole. Il vicesindaco di Casalpusterlengo ha disposto la chiusura delle scuole e dei nidi.

FRONTE SANITARIO –  Il 38enne contagiato dal Coronavirus sarebbe ancora ricoverato all’ospedale di Codogno (Lodi). Da quanto si apprende l’uomo sarebbe in una condizione non facile da spostare.

PERIMETRO DI SICUREZZA – “C’è una correlazione tra i sei pazienti contagiati dal Coronavirus”. Lo afferma l’assessore lombardo Giulio Gallera. “Si tratta di un 38enne, sua moglie e un amico, più altri tre cittadini fra i 70 e gli 80 anni d’età che avevano frequentato lo stesso bar”. L’assessore Gallera ha inoltre ribadito la necessità di ridurre l’attività dei pubblici esercizi a Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione d’Adda: “Una comunità formata da circa 30mila persone”, racchiuse pertanto in questa cintura di sicurezza contraddistinta dalla massima allerta.

MASCHERINE ESAURITE – A Codogno, nel frattempo, è partita la caccia alle mascherine: le farmacie e i punti vendita autorizzati le hanno esaurite del tutto. Il panorama del paese è desolante: saracinesche abbassate, strade vuote e porte sigillate.

GIOCO DI SQUADRA FRA I COMUNI –  “Abbiamo creato un coordinamento con filo diretto tra noi tre Comuni del lodigiano interessati maggiormente dalla possibilità di contagi da coronavirus”. Lo spiega Piero Mussida, vicesindaco di Casalpusterlengo. Proprio tra questi tre comuni viveva, lavorava e aveva la propria famiglia il 38enne ricoverato per polmonite da Coronavirus all’ospedale di Codogno per il quale è previsto in giornata il trasferimento all’ospedale Sacco di Milano. “Ci è sembrato necessario creare un collegamento diretto, immediato via computer e via telefono tra noi soprattutto in questa fase iniziale, quando ancora non sappiamo che futuro ci aspetta. E la parola d’ordine è: massima prevenzione”, ha spiegato Mussida.

SCUOLE CHIUSE E CAMPIONATI SOSPESI – A Lodi il Csi ha sospeso tutte le gare dei campionati di pallavolo, pallacanestro, calcio a 11 ed atletica della bassa lodigiana. A Casalpusterlengo scuole e nidi chiusi fino a martedì. A Codogno scuole e nidi chiusi sabato. A Castiglione d’Adda scuole chiuse fino al 25 febbraio e porte sigillate anche gli uffici comunali, biblioteca pubblica e centro di raccolta comunale dei rifiuti e sospese «tutte le attività ricreative, sportive e di socializzazione» e le manifestazioni per il Carnevale.

STOP AL CALCIO DILETTANTISTICO – Stop al calcio dilettantistico in Lombardia: è la conseguenza dell’emergenza Coronavirus dopo i primi casi di italiani contagiati nel Lodigiano. Il comitato regionale della Lega Dilettanti della Lombardia ha rinviato 40 partite di diversi campionati, dall’eccellenza alle juniores femminili, “a causa della criticità determinata dal Coronavirus, che ha coinvolto le zone del lodigiano e le società provenienti dallo stesso territorio”. In una nota, il comitato specifica che oltre alle 40 gare già rinviate – di cui pubblica l’elenco – “le società non presenti in questo elenco che hanno tesserati (dirigenti, tecnici, calciatori) provenienti dalle zone interessate possono richiedere il rinvio della gara”.

“NO ALL’ALLARMISMO” – “La diocesi è in contatto con le competenti autorità pubbliche al fine di applicare responsabilmente tutte le disposizioni di protezione, che saranno emanate per le comunità direttamente interessate, e quelle di preventiva cautela che riguarderanno l’intero territorio”. Lo ha detto al monsignor Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi, commentando la vicenda dei tre contagi di Coronavirus Covid-19 nel Lodigiano, nello specifico di un trentottenne ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno, di sua moglie e di un amico. La vicinanza del vescovo “a tutti si fa preghiera molto intensa e incoraggiamento alla massima allerta a livello sanitario senza alcun allarmismo, nella condivisione colma di speranza rasserenante”. Stasera, inoltre, il monsignore presiederà una messa nella cripta della cattedrale, presso le reliquie di san Bassiano. “Fiducioso – è l’auspicio del vescovo – nella sua intercessione e in quella della Madre di Dio, per tutti gli ammalati, gli operatori sanitari, i volontari e le pubbliche istanze tanto impegnate nella lotta all’epidemia, cominciando dai fratelli e dalle sorelle della Cina”.

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categorie: BASSO LODIGIANO Cronaca