Rivergaro

La Bellaria ha riaperto: “Tutto super sicuro, denuncia per chi diffama”

27 febbraio 2020

La gioia della prima telefonata di prenotazione ha sciolto la grande tensione di questi giorni. Ma l’arrivo dei primi clienti, due giovani ragazze, non è riuscito a scacciare del tutto la rabbia per le falsità che questa situazione ha scatenato.
Ieri ha riaperto i battenti la Bellaria, il ristorante di Rivergaro dove nei primi giorni di febbraio il “paziente uno” affetto da Coronavirus (il 38enne di Codogno ricoverato in serie condizioni da giovedì scorso), aveva cenato con l’amico manager della ditta Mae di Fiorenzuola, inizialmente sospettato di essere il portatore iniziale del virus, ma poi scagionato completamente negativo dagli esami.
I titolari, assistiti dall’avvocato Andrea Perini, avevano deciso di chiudere volontariamente in attesa delle verifiche sul personale e sulla struttura: tutti gli esiti sono stati negativi, quindi i fornelli sono stati riaccesi.
“Non sono stati giorni semplici – spiegano mamma Loredana Baletti e le figlie Marina e Sara Merlini – ma adesso che tutto è sistemato possiamo concentrarci solo sulla nostra attività, perché sappiamo non sarà semplice risollevarci dopo quanto accaduto. Prima di tutto, però, era doveroso pensare alla salute nostra e dei clienti, quindi la notizia più positiva è che stiamo tutti bene. Poi non possiamo che rivolgere un pensiero al “paziente 1″, sperando che possa rimettersi al più presto: ovviamente non è colpa sua né nostra quanto si è verificato”.
Ora si può tornare a pensare a e tortelli, pisarei e tagliolini al tartufo: “Noi siamo prontissime, anzi c’è molta voglia di ricominciare. Purtroppo sono arrivate alcune disdette, ma anche qualche prenotazione che ci fa ben sperare. Anche se i nostri colleghi che sono rimasti aperti ci dicono che la gente in giro, vista la situazione, è molto poca”.

Per la Bellaria, però, c’è un problema in più: “Veri e proprio sciacalli stanno usando quanto accaduto per screditare in maniera infamante il ristorante – afferma l’avvocato Perini – sappiano che ci tuteleremo nelle sedi opportune. Questo è un locale ufficialmente certificato come sicuro e salubre, grazie alla velocità dei controlli dell’Asl, che ringraziamo. La migliore pubblicità, come sempre, è la qualità del cibo che si mangia qui e che non è certo cambiata”.

 

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