Insegnante denuncia

“Prigioniero in casa a Buccino perché sono arrivato da Piacenza”

28 febbraio 2020

Ormai da sei giorni vive chiuso in casa, in quarantena obbligata e vigilata, perché proveniente da Piacenza. Ha del paradossale quanto sta accadendo in questi giorni a Buccino, paese in provincia di Salerno, dove il 50enne Alfonso Fierro (insegnante residente a Piacenza) è costretto a vivere prigioniero in casa sua, in seguito ad un’ordinanza emessa dal sindaco del paese campano che lo obbliga ad una quarantena di 15 giorni. Fierro ha quindi inviato una email alla Prefettura di Salerno, nella quale ha denunciato il sindaco di Buccino, Nicola Parisi, per sequestro di persona e abuso d’ufficio.

Fierro, che ormai da tre anni è ingegnante di sostegno al Raineri Marcora di Piacenza, ha fatto ritorno a Buccino (suo paese d’origine) domenica scorsa, per fare visita al figlio. Non appena messo piede in piazza, è arrivata una telefonata dei carabinieri, che lo avvertivano dell’obbligo di quarantena.

“E’ come se fossi agli arresti domiciliari – ha spiegato Fierro -, dopo sei giorni ho quasi finito le provviste e devo ringraziare alcuni amici che ogni tanto mi lasciano fuori dall’uscio qualcosa da mangiare. Il sindaco ha argomentato l’ordinanza dicendo che Piacenza è un’area interessata dal contagio del Coronavirus. Peccato, però, che Piacenza non sia considerata zona rossa, e che io non abbia avuto contatti nei giorni precedenti il mio arrivo a Buccino con persone residenti nel Lodigiano. Inoltre non mi è stato fatto alcun esame clinico. E’ una situazione a dir poco imbarazzante, che ha gettato inutilmente nel panico un’intera comunità, senza considerare il danno di immagine relativo alla città di Piacenza”.

L’ordinanza del sindaco di Buccino

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