Coronavirus

I comuni con almeno un contagiato salgono a 38. I piacentini morti sono 19

7 marzo 2020

Salgono a 38 su 46 (l’82,6%) i comuni piacentini interessati dalla presenza di almeno un residente positivo al Coronavirus. Restano esclusi, secondo i dati comunicati nella serata di ieri a tutte le amministrazioni comunali, solo Besenzone, Cerignale, Gropparello, Ottone, San Pietro in Cerro, Vernasca, Zerba e Ziano.

Nel comune di Piacenza vivono 194 cittadini risultati positivi, a Podenzano 23, a Fiorenzuola 21, a Rivergaro 17 e a Rottofreno 13. In totale, nella nostra provincia sono 387. In nessun caso, secondo le autorità, si deve parlare di situazione allarmante.
All’ospedale di Piacenza sono stati scoperti 426 infetti, secondo le cifre della Regione, che però ha sempre chiarito come i dati forniti da Bologna si riferiscano non alla provincia di residenza dei pazienti, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi.

Con i cinque morti di ieri, il bilancio dei decessi relativi all’ospedale di Piacenza è salito a 24: 19 piacentini e 5 lodigiani.
“La grande maggioranza delle persone decedute, 37 in totale in Emilia Romagna – spiega la Regione – aveva patologie pregresse, a volte plurime; per un decesso sono invece ancora in corso gli approfondimenti”.

In Emilia-Romagna sono complessivamente 870 i casi di positività al Coronavirus su 3.136 tamponi refertati. In dettaglio, i casi di positività sono così divisi per provincia: 426 a Piacenza, 180 a Parma, 93 a Rimini, 73 a Modena, 44 a Reggio Emilia, 41 a Bologna, 8 a Ravenna, 4 a Forlì-Cesena e uno a Ferrara.
Si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi. 366 sono infatti i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 52 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (20 in più rispetto a ieri).
Fortunatamente è salito a 17 il numero delle guarigioni, 16 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

 

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