Consigli pratici per contagiati e familiari: Marco Delledonne risponde a Telelibertà

08 Marzo 2020

Quanti tipi di osservazione domiciliare ci sono in questa emergenza Coronavirus? Cosa possono fare o non fare le persone in quarantena? Come comportarsi con persone positive al virus e come mantenere pulita e igienizzata la casa e la biancheria?
Sono alcune delle domande che abbiamo rivolto a Marco Delledonne, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Piacenza

“Ci sono tre i tipi  di quarantena fiduciaria – spiega Delledonne -. Il primo è per le persone che sono transitate nel Lodigiano o in altre zone infette, poi uno per chi ha avuto contatti stretti con persone positive, e il terzo caso è quello delle persone positive che non necessitano di assistenza ospedaliera e si curano da casa”.

Oltre a dover rimanere in casa queste persone sono soggette a limitazioni e prescrizioni. Chi è messo in osservazione domiciliare deve misurarsi la temperatura due volte al giorno e segnalare al dipartimento di Sanità pubblica la presenza di febbre o sintomatologie come tosse o raffreddore o problemi respiratori. Non possono uscire o fare viaggi, avere contatti con altre persone, e rimanere reperibili telefonicamente per eventuali contatti con il dipartimento.

Ci sono poi alcune avvertenze pratiche da adottare quanto in casa c’è una persona positiva al virus.
“I contatti tra i famigliari e la persona contagiata devono ovviamente essere ridotti al minimo – continua Delledonne -. L’ideale sarebbe avere una stanza separata e un bagno riservati alla persona contagiata.
In ogni caso quando ci sono dei contatti è sempre necessario indossare la mascherina, sia i famigliari che la persona malata, utilizzare i guanti e poi gettarli, lavarsi spesso le mani e poi disinfettarle con un gel a base di alcol. Per quanto riguarda la biancheria l’ideale sarebbe il lavaggio a 90 gradi, se non si può almeno 60 gradi in lavatrice. I pavimenti, dopo il lavaggio, andrebbero trattati con prodotti a base di cloro o almeno a base alcolica”.

Per quanto riguarda l’utilizzo di mascherine anche da parte di persone sane, in ambienti all’aperto
Delledonne spiega che data la scarsità di mascherine è bene utilizzarle dove è strettamente necessario, anche se comunque sarebbero utili per limitare la diffusione del virus.

 

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