Amuchina, non si ferma la filiera del packaging. “La produzione prosegue”

16 Marzo 2020

L’amuchina in gel è uno dei principali disinfettanti che i cittadini possono utilizzare per proteggersi dal contagio di Coronavirus. Tuttavia, per essere commercializzato, questo disinfettante ha bisogno di una confezione in plastica. Così come molti prodotti alimentari e di igiene sanitaria, queste protezioni fondamentali necessitano di un packaging adeguato. “Ecco perché – chiarisce Anna Paola Cavanna, presidente dell’Istituto italiano imballaggio – facciamo di tutto per dare continuità alla nostra filiera”.

L’istituto raggruppa circa 350 aziende italiane della filiera dell’imballaggio (produttori e utilizzatori, oltre a consorzi, associazioni e laboratori di ricerca), che in questo momento di emergenza legata al contagio di Covid-19 sono chiamate a garantire il proseguimento della produzione industriale. “Molte delle nostre aziende – prosegue Cavanna – producono imballaggi per il settore alimentare, farmaceutico e dell’igiene. Per questa ragione non possiamo fermare le produzioni”.

“In questo momento – aggiunge – non si lavora per fare business, ma solo per garantire un servizio e non interrompere la catena degli approvvigionamenti per la grande distribuzione e per le strutture sanitarie. Tutte le aziende – sottolinea Cavanna – stanno adottando le misure per il contenimento del virus e dei contagi, informando i dipendenti e fornendo loro i necessari dispositivi di protezione individuale. In tal senso mi preme ringraziare le persone che prestano la loro attività lavorativa osservando le regole con diligenza e senso di responsabilità”.

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