Clero in lutto

Addio a don Giorgio Bosini, fondatore de “La Ricerca”. Aveva 79 anni

17 marzo 2020

Addio a don Giorgio Bosini. Il presule è mancato nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo. Aveva 79 anni. Originario di Settima,  dove nacque  il 2 novembre 1940, don Giorgio Bosini è stato  ordinato sacerdote il 22 maggio 1965.

Nel 1978 il vescovo di Piacenza, mons. Enrico Manfredini lo nomina direttore dell’istituto Madonna della Bomba, e assistente della Caritas. Nel 1981 parte per Roma per un percorso formativo presso il Ceis di don Mario Picchi per la cura e il recupero di giovani tossicodipendenti.
Fondatore dell’associazione “La Ricerca”, nel 2011 gli era stata conferita l’onorificenza “Antonino d’oro” per i numerosi servizi alla Chiesa diocesana e alla comunità civile, e nel maggio 2017 era stato insignito del premio “Piacenza Primogenita”.
Con la associazione da lui fondata aveva portato avanti la lotta contro gli stupefacenti e il recupero dei tossicodipendenti.

“Nel 1980 la droga era un mostro ancora in gran parte sconosciuto – aveva spiegato don Bosini nel giorno in cui ricevette il riconoscimento –; mieteva giovani vite e sconvolgeva famiglie. Alcuni genitori chiesero al vescovo di allora mons. Manfredini di incaricare un sacerdote perché si interessasse al fenomeno. Quel sacerdote ero io – aveva proseguito –; sono stato buttato in acqua senza saper nuotare. Con due medici, una giovane coppia di sposi, qualche obiettore di coscienza, due suore delle Figlie di sant’Anna cominciammo il nostro cammino. Sono stato a Roma, al Ceis di don Mario Picchi e lì ho imparato tante cose” – spiegò don Bosini. E’ iniziata così l’avventura di “La Ricerca” attraverso il fondamentale aiuto di enti e privati”.

Oltre ad essere direttore del Ceis, è stato anche insegnante di religione, assistente diocesano dell’Azione Cattolica ragazzi, direttore della Caritas diocesana, direttore spirituale al Collegio Alberoni, direttore dell’Istituto Madonna della Bomba, economo della Diocesi. Dal 2014 si era ritirato dalle attività per motivi di salute.

“Una gravissima perdita – ha detto il vescovo di Piacenza-Bobbio, Gianni Ambrosio -. Era un punto di riferimento per tante persone. Ha dato la sua vita per tutti, per il bene che ha saputo diffondere”.

“Con la scomparsa di don Giorgio Bosini – sottolinea il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri – Piacenza perde una figura straordinaria non solo per la grande opera di solidarietà e assistenza di cui è stato fautore sul nostro territorio, ma anche per la sua capacità di rappresentare, con la semplicità che lo contraddistingueva, un esempio autentico di generosità, amore per il prossimo e vicinanza a chiunque avesse bisogno di aiuto, ponendosi come punto di riferimento per la nostra Chiesa e per il mondo del volontariato”.

“Don Giorgio Bosini era un punto di riferimento per me e per tutta la mia famiglia. E naturalmente lo è stato nella comunità piacentina per quanto ha fatto nella sua vita a fianco degli ultimi”. E’ il cordoglio del ministro Paola De Micheli. “Con questo mio breve ricordo non voglio soltanto rendere omaggio alla sua figura pubblica, al fondatore de “La Ricerca”, al prete che nella nostra città ha ingaggiato insieme a tanti splendidi volontari la lotta alla droga e ne ha fatto un tema sociale, educativo, e non solo sanitario e di sicurezza, portandolo per primo all’attenzione di tutti. Voglio ricordare il sacerdote schivo e riservato che mi ha insegnato a guardare le persone con occhi diversi. Come diceva lui, “non per come appaiono, ma per quello che sono dentro”. Voglio ricordare il prete che diceva che “il Signore, quando ti fa incontrare i poveri, ti dà un beneficio. Non un problema in più”. Don Giorgio ci ha lasciato un’eredità grande, frutto del suo instancabile lavoro e della sua fede, siamo chiamati tutti a raccoglierla e a portare avanti la sua missione”.

La sepoltura avverrà in forma privata.

MESSAGGIO DEL SINDACO

 

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