"Anticipare le cure per fermare il virus". Una squadra dell'Ausl interviene a domicilio
Redazione Online
|6 anni fa

Una squadra di “pronto intervento” per raggiungere i pazienti contagiati da Covid-19 direttamente a casa. L’Ausl di Piacenza ha messo a punto questo ulteriore servizio per fronteggiare l’emergenza in corso. A segnalare i casi sono i medici di base.
Lo spiega il dottor Luigi Cavanna, pioniere dell’iniziativa sanitaria: “Il Coronavirus è una forma virale disastrosa, che porta molte persone ad arrivare in pronto soccorso con situazioni pregresse di febbre, tosse e altre tipologie di malessere. Prima s’inizia la cura e prima si arresta il processo infiammatorio dei polmoni. Ecco perché – prosegue l’esperto – è nato un gruppo di professionisti della salute che si reca nelle abitazioni dei malati, controlla lo stato di salute, effettua il tampone ed eventualmente l’ecografia al torace, e dopodiché fornisce il kit di farmaci per avviare la terapia quanto prima”.
Due sono gli obiettivi di questa procedura: “Ridurre la durata della malattia – chiarisce Cavanna – e alleggerire il pronto soccorso”. La squadra di pronto intervento a domicilio – chiamata tecnicamente “unità speciale di continuità assistenziale” – ha già intercettato una trentina di pazienti, anche con la collaborazione del coordinatore infermieristico Gabriele Cremona. L’intento ora è di attrezzare – a partire da martedì – quattro equipe attive dalle 8 del mattino alle 20 di sera, sette giorni su sette, per coprire tutto il territorio con medici selezionati su base volontaria.
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