Piacentino a Londra: “Non capiscono la gravità della situazione”

22 Marzo 2020

Sono ore di attesa e angoscia per il Regno Unito, che sta assistendo ad un aumento costante di contagi da Coronavirus, i quali hanno superato quota 4mila. Londra, cuore pulsante della nazione, si prepara a diventare “zona rossa”. Proprio nella capitale britannica vive e lavora Paolo Ciardelli, 28enne piacentino che opera da circa un anno in qualità di fisioterapista al Saint Thomas Hospital. L’ospedale, situato nel centro di Londra, è uno dei pochi a livello nazionale ad essere stato assegnato alla cura dei pazienti affetti da Covid-19. Anche il reparto presso cui lavora Paolo, quello di riabilitazione geriatrica, è stato assegnato all’emergenza Coronavirus.

“Il lavoro, in queste ultime ore, sta sicuramente cambiando – ha assicurato Ciardelli -. E’ molto più stressante da un punto di vista fisico e mentale. Assistiamo tantissimi pazienti contagiati. Venerdì scorso abbiamo avuto un ‘meeting’ nel quale ci è stato detto di prepararci ad una ‘maratona’, che potrà durare dai sei agli otto mesi. Tanti pazienti che vediamo necessitano di cure più avanzate, richiedono un letto in terapia intensiva, anche se qui la situazione è ancora abbastanza sotto controllo”. Il giovane fisioterapista piacentino si sofferma poi su come il Paese sta vivendo queste ore. “C’è una netta differenza tra ciò che percepisco a livello lavorativo in ospedale, dove vedo grande preparazione e organizzazione, e la risposta da parte del Governo e di conseguenza della popolazione. C’è stato un cambiamento repentino che definirei ‘tragicomico’ nella reazione del Governo nei confronti di questa pandemia. Solo una settimana fa, ad esempio, invitava i cittadini a continuare la propria vita normalmente. Venerdì 20 marzo, invece, il Governo ha chiuso tutti i pub, ristoranti e più in generale luoghi di ritrovo, comprese palestre e università. Cosa che però non viene ancora recepita e attutata”.

Qualcosa sta però cambiando. “Una linea della metro, quella che collega due stazioni vitali per il centro di Londra come Waterloo e Bank è stata sospesa, 40 stazioni metro sono state chiuse e il servizio notturno è stato sospeso. Purtroppo le persone sono ancora molto lontane dalle cose che vediamo in Italia, Spagna e Francia: vedo ancora tante persone in metro e per strada senza mascherine. Il vero problema qui è la reale mancanza della comprensione del problema. Si continua a credere che è una normale influenza e che la passeremo tranquillamente. Nonostante questo, i casi di persone affette da Coronavirus e i morti stanno continuando ad aumentare. Il risultato è che i supermercati sono stati letteralmente presi d’assalto, e le scorte di frutta e verdure sono andate a ruba. Mi sento da una parte arrabbiato per quello che sta succedendo qui ma dall’altra sono molto orgoglioso per quello che i piacentini stanno facendo, di come stiamo reagendo”.

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