In vigore il decreto blocca-imprese. Barbieri: “Misure ulteriori per Piacenza”

23 Marzo 2020


Da oggi, lunedì 23 marzo, è ufficialmente in vigore il decreto con cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha introdotto ulteriori misure in materia di contenimento del rischio di contagio da Coronavirus, valide fino al 3 aprile sull’intero territorio nazionale.
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“La decisione assunta dal governo – ha spiegato il premier – è quella di chiudere ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato con i sindacati e le associazioni di categoria per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive delle attività dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza”. Rimangono autorizzate ad esercitare la loro attività le imprese che rientrano nella filiera della produzione alimentare, oltre ai servizi essenziali collegati alle famiglie.
In allegato, l’elenco delle categorie che possono continuare ad operare:
LE CATEGORIE ESCLUSE DAL DECRETO

Nel decreto è inoltre “fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute”.

PATRIZIA BARBIERI: MISURE ULTERIORI PER PIACENZA
Il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, con un messaggio di ieri sera su Facebook, ha però rivelato di lavorare “per ottenere, per l’intero territorio piacentino, un provvedimento più stringente rispetto alle attuali limitazioni sperando così di essere ancora più efficaci nel rispondere alle esigenze di carattere sanitario. Mi sono allineata anche con i sindaci di Bergamo, Cremona e Brescia: pensiamo tutti che si debbano evitare le disomogeneità, ma soprattutto dobbiamo capire esattamente quali misure possano risultare ancora più efficaci per contrastare il virus. Ho avuto anche un confronto con il Sindaco di Parma, a cui ho espresso la mia posizione”.

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