I carabinieri possono ritirare la pensione e portarla agli anziani

07 Aprile 2020


L’attività dei carabinieri in questi giorni di emergenza sanitaria non è fatta di soli controlli.
E’ di ieri, ad esempio, l’intervento effettuato in favore di un anziano che necessitava di un dispositivo di protezione individuale per essere ammesso in un luogo chiuso in cui era obbligatorio: preso atto del problema, i militari del Norm della Compagnia di Piacenza gli hanno consegnato una delle proprie mascherine. Molte, inoltre le richieste di intervento effettuate da familiari preoccupati dello stato di salute dei loro congiunti anziani o dalle loro esigenze quotidiane, che vengono spesso soddisfatte di militari dell’Arma presenti sul posto.
Anche a Piacenza è stata attivata la collaborazione con Poste Italiane che, nel periodo emergenziale, consentirà alle Stazioni dei carabinieri di curare il ritiro della pensione di anziani impossibilitati a provvedervi. Ciò, oltre ad offrire un sostegno diretto agli interessati, consentirà anche di decongestionare gli uffici postali e di prevenire la commissione di reati.

LE MODALITÀ
Sono ventitremila in tutta Italia i pensionati, soli e che riscuotono la pensione in contanti, che potranno farlo senza essere più costretti a recarsi all’ufficio postale. Possono chiedere di riceverla direttamente a casa: a riscuotere i loro soldi allo sportello, per consegnarli poi a domicilio, saranno i carabinieri.
Un accordo tra Poste Italiane e l’Arma offre questa opportunità a tutti pensionati che abbiano almeno 75 anni, che non abbiano già delegato altre persone alla riscossione, che non abbiano un libretto o un conto postale dove accreditare direttamente la pensione, e che non vivano con familiari o non ne abbiamo nelle vicinanze della loro abitazione.

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