Urban Hub

Basta una foto e la mascherina è stampata in 3D personalizzata

8 aprile 2020

Mascherine stampate in 3D e produzione di componentistica in plastica a supporto del sistema sanitario. Urban Hub Piacenza, il centro per l’innovazione di via Alberoni, fa la sua parte in questa lotta al Coronavirus. Grazie all’esperienza maturata in questi anni nei campi della modellazione e stampa 3D, robotica IoT e tecnologie AR (Augmented Reality), nonché alla community del suo co-working e alle startup dell’Incubatore & Acceleratore Startupiacenza, ha deciso di mettere a disposizione competenze e strumenti per contribuire alla richiesta di soluzioni concrete all’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

Consapevole del momento critico che la comunità ospedaliera-sanitaria e le aziende stanno affrontando, ma anche delle grandi potenzialità offerte dall’ecosistema dell’innovazione dell’Emilia Romagna di cui fa parte, Urban Hub Piacenza ha attivato alcune importanti iniziative.

Il primo progetto è nato all’interno della Rete Mak-ER, associazione regionale che unisce 9 centri di manifattura digitale dell’Emilia Romagna (con Urban Hub Piacenza socio fondatore) e Art-ER (Società della Regione Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile e lo sviluppo dell’innovazione della nostra Regione), e vede l’implementazione del progetto open source dell’azienda WASP 3D per la produzione di mascherine individuali-customizzate stampate in 3D con filtro intercambiabile.

Le innovative mascherine sono realizzate usando un biomateriale (PCL-policaprolattone) già utilizzato in campo medicale o un elastomero termoplastico (Bioflex – TPE 27 Shore D) certificato per il settore medicale specifico per il contatto con la pelle. Con la semplice acquisizione di una serie di foto del volto con un comune smartphone (da inviare per email), Urban Hub le trasforma in un file tridimensionale, poi modellato per la produzione customizzata in stampa 3D di una mascherina perfettamente aderente al volto che garantisce la massima sicurezza. Questa mascherina è inoltre riutilizzabile perché igienizzabile e dotata di filtro intercambiabile, limitando in tal modo l’ammasso di rifiuti generati da presidi sanitari, che indipendentemente dal materiale devono essere gettati nella raccolta indifferenziata.

Il secondo progetto che Urban Hub Piacenza sostiene è l’iniziativa della startup Caracol-AM, per la produzione di mascherine in 3D riutilizzabili in materiale polimerico ipoallergenico con filtri intercambiabili da donare agli ospedali italiani che stanno combattendo in prima linea contro il Covid-19. Per finanziare il progetto è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding GoFundMe con un notevole consenso (raccolti già 20mila euro).

Infine, Urban Hub Piacenza è al lavoro quotidianamente con la Rete Mak-ER per supportare le richieste provenienti delle provincie dell’Emilia Romagna. A tale scopo Urban Hub Piacenza ha messo a disposizione il suo staff e il suo laboratorio di stampa 3D FDM e SLA per la produzione di componentistica in plastica a supporto del sistema sanitario (ad esempio stampare raccordi per sistemi di respirazione meccanica). Tra le iniziative in ambito sanitario seguite in queste ultime settimane, Urban Hub Piacenza e la Rete Mak-ER si sono già mobilitati per la stampa 3D di componenti e valvole per la respirazione e un kit raccordi per trasformare la maschera da snorkeling Decathlon in una maschera C-PAP ospedaliera per terapia sub-intensiva, come da progetto Isinnova-Covid19.

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categorie: Cronaca Piacenza

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