Nessun indagato

Coronavirus nelle cliniche piacentine, la Procura apre un’indagine

10 aprile 2020

La Procura di Piacenza ha aperto un’indagine in seguito ai resoconti giornalistici che hanno chiamato in causa due cliniche private della città. In particolare aveva suscitato clamore la scorsa settimana la testimonianza di un’operatrice sanitaria che a “Report”, trasmissione di Rai 3, aveva dichiarato in forma anonima che un paziente era stato portato via dalla clinica Piacenza in biocontenimento. In base al suo racconto, il paziente sarebbe risultato positivo al Coronavirus e il trasferimento sarebbe avvenuto prima della scoperta del paziente uno di Codogno.

Da quanto si appreso, è stato aperto un fascicolo di inchiesta per “atti relativi”, ossia un fascicolo d’indagine in cui il magistrato inquirente non ha ancora ipotizzato reati e nel quale non vi sono iscritti indagati. Di queste indagini, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Colonna, si stanno occupando gli investigatori della polizia.

Si tratta di indagini conoscitive nate sulla scorta di resoconti giornalistici di Report, ma anche di Selvaggia Lucarelli e altre testate. Per il momento sulle scrivanie della magistratura piacentina non sono finiti esposti, nè da parte di familiari di pazienti nè da parte dei responsabili delle strutture sanitarie chiamate in causa.

L’avvocato Adalberto Sacchelli, a nome della casa di Cura Piacenza, aveva fatto sapere che il paziente era arrivato dall’ospedale di Piacenza alla casa di cura privata Sant’Antonino il 17 febbraio e non presso la casa di Cura Piacenza e, dal momento che non si riusciva a debellare il suo stato febbrile, come da protocollo, il paziente era stato trasferito al pronto soccorso. Lo stesso avvocato aveva poi riferito di un numero di operatori della casa di cura in malattia, minore rispetto a quanto riferito nell’intervista.

L’inchiesta avviata dalla procura della Repubblica di Piacenza si affianca a una precedente indagine volta a capire se i dispositivi di sicurezza individuali, destinati al personale ospedaliero erano o meno sufficienti. Anche in questo caso non ci sono iscritti nel registro degli indagati e non ci sono ipotesi di reato.

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categorie: Cronaca Piacenza