Coronavirus

Test sugli operatori sanitari: solo due casi positivi e circa 260 immunizzati. Screening anche alle forze dell’ordine

16 aprile 2020

Solo due operatori sanitari positivi al Covid-19. E circa il 18% con anticorpi da coronavirus sviluppati negli ultimi giorni. È un bilancio positivo quello che emerge dallo screening di massa dell’Asl di Piacenza su 1.435 dipendenti impegnati nella lotta contro l’epidemia. Tra i medici e gli infermieri esaminati nell’arco di una settimana, infatti, i casi positivi sono davvero pochissimi: circa lo 0,14%. Si tratta di un dato rassicurante, che evidenzia come la diffusione del contagio sia rimasta comunque controllata all’interno dei reparti piacentini. Gli operatori ospedalieri sierologicamente immunizzati – ovvero con anticorpi IGM – sono 260.

COME FUNZIONANO I TEST – Il percorso di screening prevede tre fasi: un esame sierologico rapido e un prelievo del sangue, dopodiché – nel caso in cui l’operatore sia entrato in contatto con il virus – un tampone tradizionale per averne conferma. Per adesso i dipendenti dell’Asl di Piacenza sottoposti a quest’ultimo step sono stati 79, di cui 56 con esito negativo, 19 in processazione e due positivi.

AMPLIAMENTO DELLO SCREENING – Dopo l’attivazione dello screening sui professionisti sanitari, si allarga la sorveglianza per gli operatori delle altre amministrazioni coinvolte in scenari operativi a rischio. Secondo le indicazioni della Regione Emilia-Romagna, i test si estenderanno progressivamente ai volontari del sistema Emergenza Urgenza 118, al personale delle cliniche private, ai medici di famiglia, ai dipendenti delle Cra e alle forze dell’ordine. Con la seconda fornitura di kit, già attesa nella giornata di oggi (16 aprile), si potrà iniziare gradualmente l’attività. Ecco come si procede: la persona è sottoposta a un prelievo di sangue venoso periferico in doppia provetta. Il laboratorio dell’Asl esegue un primo test rapido con una goccia di sangue (test immunocromatografico). In caso di riscontro di positività, viene effettuata anche una valutazione dello stato anticorpale con sierologia tramite chemiluminescenza. Se necessario, può essere quindi concordata l’esecuzione di un tampone per la ricerca molecolare del virus.

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