Un Requiem per le vittime del Covid: lo realizzerà il compositore Tramontano

05 Maggio 2020

 

Nonostante l’impossibilità a continuare la propria stagione di eventi, gli “Amici del Romagnosi” non fermano la loro missione di promozione culturale: per commemorare le innumerevoli vittime del Covid-19, l’associazione ha commissionato la composizione di un Requiem al giovane compositore piacentino Davide Tramontano, il quale dice di essere: “Onorato di aver ricevuto questa commissione. Scrivere un Requiem non è mai facile, a maggior ragione davanti a una tragedia così immensa. Ho visto la mia città con strade deserte e permeate di un tetro silenzio, rotto solo dalle ambulanze che sfrecciavano da un capo all’altro di Piacenza. Credo che comporre un Requiem sia giusto e necessario, poiché questo virus ci ha colpito dove forse eravamo più fragili; bene o male, tutti i giorni abbiamo a che fare con la morte e ormai viviamo in un mondo in cui le siamo esposti continuamente, ma nulla prima ci aveva tolto la possibilità di piangere i nostri defunti e di cercare conforto nella famiglia e negli amici. Questa è la più grande ingiustizia: lasciarci soli davanti alla morte e al dolore.
Proprio in virtù del dramma che stiamo vivendo – prosegue il compositore – ho deciso di non musicare il Dies irae e di comporre un Requiem in cui sia assente ogni forma di violenza e contrasto, facendo prevalere la dolcezza, la malinconia, l’idea di assenza e silenzio, di modo che si possa lasciare spazio all’intima riflessione di chi ascolta. Vorrei incentrare il Requiem sull’idea di eterno riposo – Requiem aeternam dona eis, Domine – perché chi è caduto ha sofferto pene inimmaginabili e ora merita solo di riposare eternamente”. L’associazione annuncia che la prima esecuzione assoluta del Requiem di Davide Tramontano avverrà nel 2021. Il compositore sostiene di essersi “buttato subito a capofitto nella composizione. In poco tempo ho completato 4 movimenti. Una volta cessata la pandemia e col via-libera delle istituzioni, inizierò subito a provare il Requiem per prepararne l’esecuzione. Mi auguro che il lockdown ci abbia fatto capire quanto un rapporto umano e uno spettacolo a teatro condiviso con una persona speciale siano fondamentali. Spero perciò di iniziare a fare musica al più presto, perché abbiamo bisogno di condividere il teatro, la musica e la cultura con chi più amiamo al mondo”.

Gli “Amici del Romagnosi”, come associazione culturale, hanno sempre promosso la cultura in tutte le sue forme ed è consapevole delle difficoltà che il settore artistico sta passando. “L’arte – e nel nostro caso la musica – è da sempre strumento di unione tra gli uomini e proprio per questo la nostra associazione ne comprende l’importanza; attraverso la musica vogliamo creare uno strumento di ricordo e di condivisione di emozioni, con cui stringerci e confortarci l’un l’altro per superare insieme questo triste periodo e creare nuovi legami affettivi”- spiega il presidente Lorenzo Cavagna.

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