Sos notturno, gli amici si mobilitano: Ugo e Maria Rosa salvati dal Covid

08 Maggio 2020


Una rete di amici veri e di professionisti ha salvato dal Coronavirus Ugo e Maria Rosa, i titolari del ristorante a Casino Agnelli sulla Statale 45 in Val Trebbia. Era fine marzo, Ugo Schiavi non riusciva a respirare, la moglie Maria Rosa aveva la febbre. In piena notte senza respiro, il noto ristoratore ottantenne ha chiamato l’amico Luigi Ballerini di Marsaglia che, preoccupato, ha avvisato prima dell’alba il maresciallo Roberto Guasco. Il comandante della stazione dei carabinieri di Rivergaro a sua volta ha contattato Schiavi e gli ha consegnato medicine e cibo invitandolo più volte ad andare in ospedale. Ugo non voleva, temeva che la moglie rimanesse sola. Vista la serietà della situazione il maresciallo Guasco ha chiesto aiuto al dottor Luigi Cavanna, impegnato nelle visite a domicilio con le Usca, unità speciali di continuità assistenziale. Marito e moglie erano gravi, servivano le bombole di ossigeno. La paura è stata tanta, dopo giorni e notti terribili finalmente la coppia di ristoratori è potuta tornare all’aria aperta e il primo pensiero è andato a tutti quelli che si sono prodigati per salvare le loro vite.

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