Il gol più importante di “Cimo” Schenardi: a casa dopo due mesi di malattia

29 Maggio 2020

I pantaloni di qualche taglia più larghi a causa del peso perso durante la malattia, le braccia al cielo come quando era solito segnare uno dei suoi gol sui campi di calcio della provincia. Massimo Schenardi, per tutti “Cimo”, la rete più bella l’ha messa a segno l’altro giorno, quando finalmente ha fatto ritorno a casa dopo oltre due mesi di autentico calvario, che l’hanno visto lottare contro il più temibile degli avversari: il Coronavirus.

L’intera comunità di San Giorgio ha vissuto per settimane con il fiato sospeso per Cimo Schenardi, molto amato in paese e conosciuto per i suoi trascorsi da calciatore dilettante. Ricoverato quando l’emergenza sanitaria che ha colpito la nostra provincia raggiungeva l’apice della sua intensità, è stato trasferito a Bologna, dove ha passato i momenti più difficili della malattia. Da qualche settimana le sue condizioni di salute erano migliorate, fino al più dolce dei rientri: accolto da vero bomber, con amici e parenti ad applaudirlo una volta sceso dall’ambulanza.

Schenardi è stato inoltre l’autentico “faro a distanza” del gruppo benefico del calcio dilettanti che, guidato dai tecnici Massimo Mazza e Alberto Sgorbati, è riuscito a mettere insieme più di 20mila euro, denaro che è servito per l’acquisto di tre ecografi portatili per l’ospedale di Piacenza.

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