Sosta selvaggia in Val Trebbia, il prefetto Falco: “Dal weekend controlli potenziati e più severi”

01 Luglio 2020

Ospitalità sì ma nel rispetto delle regole: è la filosofia alla base delle decisioni assunte mercoledì 1 luglio, nell’incontro in videoconferenza tra il prefetto Maurizio Falco e i sindaci dei comuni della Val Trebbia che negli ultimi due fine settimana hanno assistito a un boom di turisti mai visto in precedenza. Gli amministratori avevano lanciato l’allarme perché non riuscivano più a gestire la situazione. L’invasione ha provocato l’intasamento delle strade, sosta selvaggia sulla Statale 45, abbandono di rifiuti e pericolosi assembramenti. L’obiettivo è quello di favorire l’accesso dei visitatori ma di garantire innanzitutto la sicurezza stradale e non solo. Una strategia basata su due fronti, uno a breve termine dall’imminente fine settimana e l’altro a medio lungo termine con interventi più strutturali.
“Già dal weekend verranno intensificati i controlli – spiega il prefetto Maurizio Falco -. Ho chiesto a carabinieri, polizia, carabinieri forestali e polizia stradale di aumentare gli interventi anche a bordo delle moto. I controlli saranno severi. Abbiamo notato che alcuni motociclisti inclinano la targa perché non sia leggibile dagli autovelox. Il reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, inoltre, potrebbe contribuire alla vigilanza del territorio. Ho chiesto al questore che venga valutata questa possibilità, così come ho chiesto ai sindaci di fare il massimo sforzo possibile, con le Municipali”. Si pensa anche all’utilizzo di strumenti mobili per la rilevazione della velocità e tra le varie proposte c’è anche quella di portare via le auto posteggiate in divieto con il carro attrezzi. Sul medio lungo termine sono in corso valutazioni insieme ad Anas per riposizionare gli autovelox, attivare semafori e il sistema Tutor, creare rotatorie e posteggi.

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