Asili nido, lunedì la ripresa. “Ma siamo ancora in attesa del protocollo sanitario”

03 Settembre 2020

Da lunedì 7 settembre, oltre seicento bambini torneranno negli asili nido del Comune di Piacenza, sia in strutture pubbliche che private. Ma i nodi da sciogliere per la ripartenza post-Covid sono parecchi: non c’è ancora un protocollo sanitario ben definito, né tantomeno un impegno di spesa per i costi aggiuntivi che dovranno sostenere i servizi convenzionati per l’assunzione di nuovo personale e l’adeguamento dei locali nell’ottica di prevenzione della pandemia. “Siamo in attesa di risposte”, spiega Nicoletta Corvi, direttore provinciale di Confcooperative, in rappresentanza di un gruppo di gestori. “Dati alla mano – aggiunge – ogni singolo gestore ha chiesto all’amministrazione comunale i fondi extra per sostenere l’erogazione delle prestazioni per l’infanzia post-Coronavirus, basandosi per esempio su sanificazione, dispositivi di protezione individuale o aumento del personale ausiliari. Per gli asili nido convenzionati, da parte del Comune ci aspettiamo un’attenzione uguale a quella riservata alle strutture pubbliche. Tutte le famiglie hanno diritto allo stesso servizio. In provincia i gestori privati hanno trovato un’ampia disponibilità, in città si prosegue con la trattativa”.

Ma l’assessore al welfare Federica Sgorbati rassicura: “Lunedì tutti gli asili nido di Piacenza riapriranno senza problemi. La stesura del protocollo sanitario compete all’Ausl, in sinergia con i pediatri di libera scelta, per definire le azioni da intraprendere nelle eventualità di febbre o altra sintomatologia da Covid. Per quanto riguarda le spese ulteriori per l’organizzazione delle attività, gli uffici hanno invitato i gestori convenzionati a presentare una rendicontazione precisa in modo da andare incontro alle loro esigenze”.

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