Emergenza Covid

Ausl pronta a garantire 4mila tamponi al giorno. Baldino: “Chiamate il medico ai primi sintomi”

9 settembre 2020

“Il virus circola ancora e non possiamo abbassare la guardia”. Il direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Luca Baldino, ha fatto il punto sulla situazione attuale in merito alla diffusione del Coronavirus nella nostra provincia presentando anche il piano che l’azienda sanitaria locale ha messo in campo, con costi consistenti, per far fronte a una possibile seconda ondata di contagi. I numeri mostrano una situazione al momento stabile ma in continua evoluzione. Nella prima settimana di settembre si sono registrati 53 nuovi casi di cui 36 asintomatici. Il 55% è rappresentato da rientri dalle vacanze. La fascia di età più colpita, dal 31 agosto ad oggi, si è abbassata: il 38% è compreso tra i 18 e i 40 anni. Le persone in isolamento sono 700. Il dato positivo riguarda i ricoveri in terapia intensiva, azzerati ormai da tre settimane. Undici sono invece i pazienti ricoverati per Covid in altri reparti di cui cinque virologicamente attivi.

“Partiamo dal presupposto che un secondo lockdown non sarà possibile – spiega Baldino – perciò ci siamo organizzati per affrontare qualsiasi situazione di emergenza. Tra pochi giorni saremo in grado di effettuare fino a 4mila tamponi al giorno. La parola chiave resta infatti la sorveglianza per evitare di ritornare alle condizioni di marzo”. Gli esami di laboratorio saranno in grado non solo di individuare il Covid-19 ma anche altri patogeni.

Fondamentale sarà la collaborazione dei cittadini. Baldino si appella alla popolazione: “Chiunque abbia la febbre o sintomi riconducibili al Coronavirus deve rivolgersi prontamente al proprio medico di base che, per via telematica, girerà la segnalazione all’Ausl. Saremo così in grado di effettuare a domicilio il tampone, nel giro di 12 ore e di dare il risultato in un paio di giorni”.

Sul fronte dei dispositivi di protezione l’Ausl ha garantito scorte per tre mesi, ai volumi di consumo di marzo e aprile scorsi. Un massiccio investimento è stato effettuato anche per potenziare l’organico. Sono stati assunti cento nuovi infermieri.  Resta confermata la fondamentale attività delle Usca, progetto pilota piacentino. Diciotto sono quelle attualmente attive sul territorio che, dal 23 marzo ad oggi, hanno effettuato 3.804 interventi domiciliari.

 

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