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Oltre duecento stranieri donano il sangue. In aumento i soci attivi

25 settembre 2020

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Provengono perlopiù da Marocco, Macedonia, Romania e Bulgaria. Corrispondono quasi al dieci percento di tutti i donatori di sangue. Sono i soci extracomunitari della sezione cittadina dell’Avis: un’importante fetta dell’“esercito” di persone dal cuore d’oro, coinvolte periodicamente nelle attività del centro trasfusionale di Piacenza per aiutare i pazienti ospedalieri (e non solo). Questo dato emerge dal bilancio 2019 dell’associazione, presentato nel corso dell’ultima festa piacentina del donatore — soprannominata “Poltrona edition”, in versione online per evitare il rischio di contagio da Covid.

DATI – Per quanto riguarda la sezione cittadina dell’Avis, sui 2.322 soci donatori attivi nel 2019, ben 215 sono i stranieri. Il merito di questo risultato va anche alla campagna per donare il sangue portata avanti nel centro islamico di via Caorsana. “Significa che l’opera di sensibilizzazione tra gli extracomunitari ha funzionato”, rivendica Giovanni Villa, presidente comunale dell’Avis.
Nel 2019 l’associazione ha registrato 212 nuovi soci, per un totale di 2.555 volontari, di cui 2.322 donatori attivi, ovvero 200 in più rispetto al 2018. Le donazioni, fra sangue e plasma, sono state 4.742: ovvero 87 in più dell’anno precedente. Per il 2020? “Ci aspettiamo di tracciare un bilancio più che positivo – comunica Villa – perché dopo l’emergenza Covid c’è stata un’ondata di solidarietà”.

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categorie: Cronaca Piacenza

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