I sindacati dei pensonati: “Medicina territoriale per sostenere gli anziani”

07 Novembre 2020

Potenziare la medicina territoriale, accorciare l’attesa per gli esami e rivedere la distribuzione dei farmaci “salvavita”. Ecco la ricetta dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil di Piacenza per “evitare la tragica ondata di decessi tra gli anziani vissuta la scorsa primavera”.

Così i rappresentanti sindacali intervengono per rimarcare la necessità di mettere in atto una serie di azioni preventive. “Non abbiamo avuto fino ad oggi alcun riscontro del recepimento del nostro grido di allarme – spiegano i segretari Luigino Baldini, Aldo Baldini e Pasquale Negro – espresso nella lettera inviata alcuni giorni fa ai vertici delle strutture dove nei mesi scorsi si è notato un numero altissimo di decessi di pensionati. Vogliamo che ora si eviti la stessa drammatica situazione, coinvolgendo i sindaci e l’Azienda sanitaria locale. Per quanto riguarda l’Asl – aggiungono i referenti – è positivo il piano che prevede notevoli investimenti nei prossimi anni nelle strutture sanitarie piacentine. Si chiede tuttavia un maggior sostegno alla medicina territoriale, il riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dalle Usca, l’abbreviazione dei tempi per esami, visite, interventi chirurgici ambulatoriali o di breve degenza ospedaliera, nonché la revisione del sistema di distribuzione dei farmaci “salvavita” con la loro messa a disposizione ai pazienti di tutte le case della salute e delle farmacie”.

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