Crisi bar e ristoranti, arrivati i primi ristori. Barista: “E’ una goccia nel mare”

10 Novembre 2020

Dopo il grido d’allarme lanciato in queste settimane da bar e ristoranti, stanno arrivando, in queste ore, i primi aiuti stanziati dal Governo. “Fino a ieri i ristori non erano arrivati – spiega Cristian Lertora, segretario provinciale della Fipe, mentre questa mattina, 10 novembre, mi hanno scritto alcuni esercenti per avvertirmi di aver ricevuto piccole somme”. Lertora spiega che le proteste portate avanti in queste settimane hanno dato un’accelerata alle procedure, ma che c’è ancora tanto da fare: “Chiudere alle 18.00 rappresenta un grosso limite, soprattutto per i ristoranti. I guadagni che derivano dai pranzi non riescono a coprire tutte le spese che dobbiamo sostenere, a partire dai dipendenti, non saranno tremila euro di aiuti a risolvere il problema”. Ezio D’Aquila, titolare del Choco Caffè di via Cavour a Piacenza, è uno degli esercenti che si è visto assegnare il cosiddetto “ristoro”: “E’ una goccia nel mare credetemi – commenta il barista – non riusciamo a pagarci le spese di un solo mese. Tenete conto che noi vendiamo cioccolato e panettoni, i mesi invernali valgono il 60% del fatturato di tutto l’anno. Solo a ottobre abbiamo perso oltre 6mila euro di incassi e non sappiamo come andrà a finire”.

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