Ora che i bus ci sono, gli studenti restano a casa. Tempi Agenzia: “Corse dirottate ai lavoratori”

14 Novembre 2020

Potenziamento delle corse per il trasporto degli studenti con trenta mezzi, e che ora viaggiano abbondantemente da e verso gli istituti scolastici sotto la soglia del 50% di posti disponibili, anzi: praticamente vuoti. Duecento banchi a rotelle nuovi di zecca appena consegnati al Raineri Marcora, ma le aule sono vuote. Tutto questo perché gli studenti delle superiori sono a casa, a seguire la Dad, la didattica a distanza.
Sembra un paradosso all’italiana, che presta il fianco a critiche, commenti e post su Facebook.
Ma la realtà, a ben guardare, è un po’ diversa da quella che appare a colpo d’occhio. Perché “i banchi a rotelle, arrivati quattro mesi dopo la richiesta al ministero dell’istruzione, non resteranno inutilizzati – spiega Maria Teresa Andena, preside del campus Raineri Marcora –. Per il momento sono stati disposti nell’aula magna, uno spazio completamente rinnovato, con una nuova pavimentazione e diverse attrezzature di proiezione. E poi bisogna considerare che il campus accoglie quotidianamente in aula circa 200 studenti – prosegue la preside -, considerando gli alunni con disabilità, quelli che non hanno possibilità di collegamento remoto a casa e le attività di laboratorio”.

Differente situazione, invece, negli altri istituti: all’Isii Marconi sono arrivati nei mesi scorsi 300 banchi tradizionali (non su rotelle) di dimensioni più piccole dei normali, per consentire la creazioni di spazi corridoio tra una fila e l’altra; al Colombini, invece, erano arrivati, senza averne fatto mai richiesta, un centinaio di banchi tradizionali, ora immagazzinati nei depositi della Provincia e disponibili per usi futuri.

Sulle corse dei bus, invece, Tempi Agenzia spiega che il potenziamento delle settimane scorse, con il quale erano arrivati 30 mezzi grazie ai contratti di servizio con società private, aveva permesso di garantire l’occupazione massima di posti disponibili del 50%. “I contratti sono stati appena stipulati e non è possibile recedere – spiega Gino Losi, amministratore unico di Tempi Agenzia -. Quei mezzi vengono quindi destinati alle corse ordinarie per i lavoratori”.

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