“Emozione ed entusiasmo”: vaccinazione per i farmacisti

07 Gennaio 2021

“Entusiasmo, emozione e un po’ di commozione”: Paolo Cordani, segretario di Federfarma riassume così le sensazioni vissute ieri, 6 gennaio, in occasione della vaccinazione antiCovid. “Ho ripensato a quanto abbiamo vissuto nella prima ondata. Oggi grazie al vaccino c’è grande speranza e invitiamo tutti a farlo per tutelare noi stessi e chi ci sta vicino”.
Nei giorni scorsi, di concerto con Ausl Piacenza, alcune dosi sono state destinate ai professionisti aderenti a Federfarma e loro collaboratori che, sin dall’inizio della pandemia, hanno operato in prima linea al servizio dei propri concittadini.

Nel comunicato di Federfarma si legge: “Il vaccino covid-19 mRNA BNT162b2 (comirnaty) viene somministrato in due tranche tramite iniezione, di norma nel deltoide (il muscolo della parte superiore del braccio). Tra la prima inoculazione e il richiamo devono trascorrere 21 giorni, ed è proprio questo primo step che ha interessato a campione i primi titolari e dipendenti di farmacia del nostro territorio, che hanno scelto di condividerlo per rassicurare le persone sulla semplicità del procedimento e, non ultimo, smentire i pericolosi vaniloqui dei fanatici NoVax. Nei prossimi giorni, grazie alla sensibilità e alla sollecita organizzazione dell’Azienda Sanitaria Locale, si procederà a immunizzare i restanti professionisti. Si ricorda che gli studi clinici fin qui condotti hanno dimostrato come il vaccino sia fattivamente in grado di neutralizzare il virus, bloccandone la riproduzione. Le sperimentazioni fatte su decine di migliaia di volontari in tutto il mondo, inoltre, garantiscono un ottimo grado di sicurezza, per nulla inferiore agli altri vaccini già in uso”.
“In attesa della conclusione dell’iter con la seconda iniezione – prosegue la nota – e nella speranza che la popolazione tutta possa quanto prima beneficiarne, Federfarma sottolinea dunque l’assoluta essenzialità della procedura, per nulla dolorosa o fastidiosa, ma di fondamentale importanza per i riflessi sulla salute propria e degli altri. La pronta solerzia nel sottoporsi al procedimento, rispondendo all’apprezzabile attenzione verso la nostra categoria, oltre che tangibile segno di responsabilità, vuol farsi esempio e sprone a ché tutti scelgano di sottoporsi a quest’importante profilassi.

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