Lo strano caso dei birrifici artigianali: “Attività dimezzata, eppure zero ristori”

04 Febbraio 2021

“Dall’inizio dell’emergenza Covid, ovviamente, le vendite sono crollate. Eppure, nonostante le inevitabili difficoltà economiche, il governo non ci ha destinato i ristori per le imprese penalizzate. Siamo quasi fermi, ma non accediamo ad alcun sussidio”. È il grido d’aiuto dei birrifici artigianali, come spiega Stefano Pozzi, gestore della “Buttiga” a Piacenza. Tutto il settore è in crisi a causa della chiusura di pub, bar e ristoranti, ma anche (e soprattutto) dello stop agli eventi della movida. “L’impatto del Coronavirus è notevole, soprattutto in termini di distribuzione e vendita diretta nei locali – prosegue Pozzi – il nostro fatturato si è ridotto quasi del 60 per cento. Anche la produzione è diminuita e la maggior parte del personale è andato in cassa integrazione”.

Oggi i macchinari funzionano a singhiozzo, il mercato di riferimento – quello dei pubblici esercizi – è devastato dalla crisi economica. Ma il codice Ateco dei micro-birrifici “non rientra tra le categorie beneficiarie dei ristori”, rimarca Pozzi. “Per fortuna – conclude – abbiamo avuto un grande spirito di adattamento, lanciando alcune novità come le birre in lattina”.

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