Emilia-Romagna verso la zona arancione: sconforto di baristi e ristoratori

18 Febbraio 2021

L’Emilia Romagna vede arancione. E baristi e ristoratori vedono rosso al pensiero di una nuova chiusura. Ad oggi di certezze non ce ne sono, ma è alta la probabilità che da sabato o al più tardi da domenica la nostra regione si trovi a cambiare colore dopo neppure venti giorni. “Il vero problema sono i ristori dato che da gennaio non abbiamo visto niente – spiega Cristian Lertora alla guida di Fipe provinciale – non so quanto queste ulteriori chiusure siano necessarie. Ma al di là di questo, sono necessari degli aiuti alla nostra categoria perché non abbiamo avuto nessuno sconto su tasse o contributi e anzi abbiamo continuato a pagare”. A fargli eco è anche il vicedirettore di Confesercenti Piacenza Fabrizio Samuelli: “Se davvero queste chiusure venissero confermate, sarebbe un colpo gravissimo per le categorie che rappresentiamo: l’ennesimo” spiega.

“Il vero problema è che davvero non c’è nessuna programmazione – spiega Eugenia Maserati del bar “Principessa” – e poi se non arrivano gli aiuti ormai davvero non si sa come fare. La situazione è disastrosa”. Il barista di “Piazza Vecchia” Enrico Vezzulli non ha più parole: “Io davvero non so più cosa dire – dichiara – anche perché le differenze rispetto agli altri stati sono evidenti: qui gli aiuti sono irrisori. Ma noi le spese fisse le abbiamo, le bollette le dobbiamo pagare”.

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