C’è un prima e un dopo l’infezione da Covid: le testimonianze dei guariti

08 Marzo 2021

La paura ancora li fa vivere contratti, come i bambini che aggrottano la fronte e serrano le labbra pensando di poter ricevere ancora da un momento all’altro uno schiaffo immeritato da chi li doveva proteggere. I guariti dal Covid sono guariti dal mostro ma non dal dolore. Hanno attraversato un lutto indiretto, perché hanno perso una parte di loro tra i tubi dell’ossigeno, le barelle accatastate, il panico di notte, le preghiere a Dio credendo fossero le ultime, tra i sommersi e i salvati della barbarie chiamata coronavirus.

C’è stato un prima e un dopo, mentre imparavano un’idea di coraggio nuova, che nessuno aveva mai insegnato, il coraggio di cercare il respiro fino in fondo alla pancia, il coraggio di contare i giorni sotto al casco della rianimazione, il coraggio di avere pazienza. “Il respiro manca ancora oggi, a volte mi sembra di dover respirare come i bambini piccoli, quando hanno paura e la mamma gli dice “Un respirone su” una delle testimonianze.

IL SERVIZIO COMPLETO DI ELISA MALACALZA SU LIBERTA’ IN EDICOLA

© Copyright 2021 Editoriale Libertà