Lertora: “Ristori ridicoli, come dico ai colleghi di non scendere in piazza?”

19 Marzo 2021

“Quanto valgono 78 giorni? Per chi ha un bar o un ristorante, assolutamente nulla. Perché nulla è quello che hanno ricevuto in quasi tre mesi”. La denuncia arriva da Cristian Lertora, presidente di Fipe Piacenza. Ma più che una denuncia, il suo sembra un grido disperato. La constatazione di un fallimento, quello di una categoria che gli ultimi ristori li ha visti a dicembre. Di quelli attesi a febbraio neanche l’ombra. “Li stiamo ancora aspettando adesso – spiega Lertora – non è arrivato niente. In un anno io ho preso 4 mila euro a fondo perduto: ci pago le spese di un mese, ma poi? Come si fa? Come si fa poi a dire coi colleghi di mantenere la calma, di non scendere in piazza, di non protestare? Come si fa?”.

Nel frattempo nelle strade i pubblici esercizi continuano a resistere: stringono i denti, si ingegnano con gli asporti e con il delivery, studiano strategie per “tirare a campare”. Ma non è facile soprattutto perché c’è chi di ristori ne ha visto uno in un anno, come Elena Repetti del Chiosco.

IL SERVIZIO DI ELISABETTA PARABOSCHI

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