Da personal trainer a istruttori online: “Così ci reinventiamo da un anno”

07 Aprile 2021

Tra lezioni online e consulenze a domicilio, i personal trainer e gli istruttori sportivi sono stati costretti a reinventare il loro mestiere. Da un anno a questa parte, la chiusura della palestre li ha costretti a una trasformazione senza precedenti (e, neanche a dirlo, con tutte le perdite economiche dettate dal periodo di pandemia). “In concreto, negli ultimi mesi di stop – spiega il personal trainer Francesco Bottazzi, 27 anni – mi sono concentrato sulle lezioni di ginnastica attraverso internet”. Il giovane piacentino, in altre parole, mostra gli esercizi da svolgere attraverso lo schermo del telefonino: “Le consulenze in diretta sui social sono diventate davvero comuni, per tentare di andare avanti. La professione, inevitabilmente, è cambiata. Faccio anche qualche videochiamata privata con i clienti per aiutarli ad allenarsi a casa. Ma non è la stessa cosa, certo. Il mio lavoro dovrebbe basarsi sul contatto umano”. Un anno dopo, la chiusura delle strutture sportive non ha trasformato solo un intero mestiere, “ma ha comportato anche un notevole danno economico – incalza Bottazzi – i bonus del governo erogati fino a dicembre sono stati insufficienti, in questi giorni dovrei ricevere quelli di gennaio, febbraio e marzo”. E gli effetti sulle persone? “La sedentarietà è cresciuta tra i tanti cittadini poco inclini alle modalità web, soprattutto i bambini”.

Il personal trainer Antonio Garofalo, invece, è pronto a scommettere su un nuovo percorso professionale: “Penso che dopo la pandemia, purtroppo, diversi piacentini non faranno ritorno nelle strutture sportive, in particolare gli anziani. Ecco perché gli allenamenti a domicilio, magari in parchi, giardini o spazi pubblici, potrebbero essere una valida alternativa per continuare a mantenere il contatto con i nostri assistiti. È una tecnica che ho già sperimentato in alcuni casi, ovviamente con tutte le precauzioni anti-Covid”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI

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