Scuole di danza chiuse fino a giugno: “Ci sentiamo abbandonate”

24 Aprile 2021

Mentre tante attività si apprestano a riaprire i battenti il 26 aprile, le scuole di danza dovranno attendere fino al 1 giugno, quando, solitamente, si conclude l’anno accademico. Un controsenso che sta mettendo ancora una volta in difficoltà realtà già fortemente penalizzate dalla pandemia. “E’ stato un anno molto difficile” – spiega Elisabetta Rossi, direttrice dell’Accademia di Danza “Domenichino da Piacenza” assieme a Michela Arcelli. Le scuole di danza sono state infatti accorpate a palestre e piscine: “La danza ha necessità, per natura, di spazio e distanziamento – prosegue l’insegnante – avrebbero potuto organizzare la cose in modo diverso coinvolgendo la nostra categoria nelle decisioni. Ci siamo sentite abbandonate”. Con la ripartenza che coincide con la chiusura della stagione Elisabetta e Michela dovranno di nuovo reinventarsi e capire come gestire la riapertura: “E’ stata una perdita sotto tutti i punti di vista, sia per il fattore economico, ma quello che a noi importa è l’impatto psicologico e formativo sulle nostre ragazze che si sono viste spezzare la loro routine e la loro preparazione tecnica. Proprio per dare continuità ai nostri allievi non ci siamo mai fermate, abbiamo organizzato lezioni on line per tutti i corsi, dal propedeutico al professionale, per mantenere un contatto e un appoggio emotivo oltre a un allenamento fisico”. Nonostante le difficoltà le due insegnanti sono riuscite a garantire agli allievi borse di studio e ingressi in prestigiose accademie internazionali. Ma, anche in questo caso, hanno dovuto fare tutto da sole: “Il nostro auspicio per il futuro – conclude Elisabetta- è che le istituzioni locali possano rivolgere a queste realtà uno sguardo più attento, con aiuti concreti per i ragazzi meritevoli”.

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