Per gli studenti la quarantena scende a 10 giorni se un compagno è contagiato

30 Aprile 2021

La Regione Emilia Romagna ha emanato una nuova ordinanza con cui aggiorna il protocollo per la gestione dei casi Covid nelle classi scolastiche.
La quarantena per gli alunni a contatto con un compagno risultato positivo può ora essere interrotta dopo 10 giorni in caso di tampone negativo, mentre per i docenti sarà effettuato un tampone con la massima urgenza, con la conseguente possibilità di tornare in aula.

In sostanza, nelle scuole dalle Primarie in poi, i docenti non vengono considerati contatti stretti quando viene rilevata una positività tra gli alunni; sarà invece effettuato con “elevatissima priorità”, quindi al massimo entro le 24 ore, da parte dei Dipartimenti di sanità pubblica un test molecolare che in caso di esito negativo permetterà agli insegnanti di tornare immediatamente a insegnare nelle altre classi dove hanno lezione. Nel caso il personale docente scelga di rifiutare questo tampone, scatterà automaticamente la quarantena.

Per quanto riguarda gli alunni, la quarantena resta automatica quando viene confermato un caso di Covid tra i compagni di classe, ma può ora concludersi dopo 10 giorni con un tampone molecolare negativo alla fine del periodo.
Nel caso l’alunno non si sottoponga al tampone, la quarantena verrà invece prolungata fino al quattordicesimo giorno, e in quel caso si potrà essere riammessi senza screening.

Quando è l’insegnante ad essere positivo, fermo restando il rispetto delle misure come il distanziamento e l’utilizzo della mascherina, le lezioni sono sospese per tutti i suoi alunni fino all’esito negativo di un test di screening, che può essere sia antigenico che molecolare e sarà a carico dei Dsp.

Si applicano invece norme diverse per i servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’infanzia: lo stato di contatto stretto, che comporta da parte del Dipartimento di sanità pubblica la quarantena sempre di 10 giorni, viene esteso dai compagni di classe anche agli insegnanti e a tutto il personale che abbia avuto una “presenza prolungata” e una “significativa interazione”, presso la sezione stessa, nelle 48 ore precedenti all’emergere del caso (esordio dei sintomi/effettuazione del tampone del caso confermato), dal momento che i piccoli non indossano mascherine e non sono adeguatamente distanziati fra loro né con i docenti.

LE ALTRE MISURE DELL’ORDINANZA REGIONALE
L’ordinanza conferma tutte le misure di contenimento da adottare in ambito scolastico: le finestre aperte durante le lezioni e le porte ogni cambio d’ora, la possibilità di svolgere l’educazione fisica solo all’aperto e senza spogliatoi, la sospensione delle lezioni di canto e strumenti a fiato, il divieto di assembramenti all’entrata, all’uscita e a ricreazione.

Confermata poi la possibilità per il Dipartimento di Sanità pubblica di estendere lo screening con tamponi anche ad altre classi e sezioni della scuola, in base alle informazioni raccolte attraverso l’indagine epidemiologica dei contatti stretti, e anche di richiedere il provvedimento di chiusura di una scuola, se ritenuto necessario a fronte del numero dei contagiati. Così come si ribadisce la possibilità, sempre da parte del Dsp, di proporre indagini a campione in ambito scolastico in ambiti territoriali in cui vi sia evidenza di una elevata circolazione del virus Sar-Cov-2, utilizzando test antigenici/molecolari.

Il personale scolastico vaccinato deve continuare a utilizzare rigorosamente i dispositivi di protezione individuale e a rispettare tutte le misure, a partire dall’igiene delle mani e dal distanziamento fisico. Se un vaccinato viene in contatto stretto con un caso positivo, deve essere comunque considerato un contatto stretto, e in questo caso devono quindi essere adottate tutte le disposizioni prescritte dalle Autorità sanitarie

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