Stagione di pollini e starnuti, l’esperta: “Gli allergici hanno conseguenze Covid più lievi”

11 Maggio 2021

Per le persone allergiche è iniziata una stagione difficile, ma con una buona notizia per quanto riguarda il covid. E’ esplosa la primavera, e tra gli effetti che porta con sé c’è anche l’invasione di pollini e di piumini bianchi – tecnicamente definiti pappi – ovvero i semi dei pioppi. Se i primi – tipicamente quelli delle graminacee – provocano fastidiose allergie e starnuti, i piumini, invece, sono completamente anallergici perché composti della stessa sostanza del cotone. Sono comunque temuti perché fungono da veicolo per i pollini, vera minaccia per le persone che soffrono di allergie. Ma la buona notizia riguarda la correlazione tra allergici e coronavirus.

“E’ stato dimostrato ormai da moltissimi studi che le persone allergiche, e anche quelle asmatiche, non sono maggiormente esposti al Covid e alle sue complicanze delle persone non-allergiche – spiega l’allergologa Eleonora Savi -, ma al contrario le persone allergiche che hanno avuto il Covid hanno avuto forme più lievi a livello broncopolmonare rispetto a quelle non-allergiche”.

Nel Piacentino, come nel resto dell’Italia, circa il 15-20% della popolazione soffre di riniti allergiche, quindi poco meno di una persona su cinque soffre di riniti allergiche, e il disturbo inizia a manifestarsi già dai primi mesi dell’anno, con i cipressi, seguiti a marzo e aprile da betulla e nocciolo fino alle graminacee dei giorni attuali.

Gli accorgimenti per difendersi, indicati dall’esperta, sono i soliti: “Non uscire di casa, viaggiare solo in auto, chiudere le finestre e non praticare sport o passeggiate all’aria aperta”. Utile per difendersi dai pollini anche l’utilizzo della mascherina.

“L’importante – conclude Savi – è assumere le proprie cure antistaminiche con una terapia continuativa e non al bisogno”.

Il periodo delle allergie da graminacee durerà fino a luglio mentre i piumini bianchi scompariranno tra poche settimane.

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