“Casa tra le case”: il 93% delle persone accolte ha ritrovato autonomia economica

13 Maggio 2021

“Alla fine del nostro mandato abbiamo voluto riconfermare l’immagine fondamentale della Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha nel welfare il suo elemento principale  e questi sono progetti hanno dimostrato di essere davvero utili per l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero il recupero delle persone”: Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in scadenza di mandato, ha illustrato così i protocolli sottoscritti con Caritas e associazione La Ricerca per i progetti “Casa tra le case” e “Accompgnamoci”. Il primo, attivato nel 2016, riguarda persone o nuclei familiari in difficoltà alle quali vengono assegnate abitazioni a prezzi calmierati; il secondo è un progetto di accoglienza per persone senza fissa dimora.

CASA TRA LE CASE – “Non fare assistenzialismo tout cour ma riportare le persone a una vita normale, a una zona bianca”: Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha definito così l’obiettivo di “Casa tra le Case” il progetto di Caritas realizzato in sinergia con la Fondazione di Piacenza e Vigevano per far fronte all’emergenza abitativa.  In cinque anni, 57 famiglie e 49 singoli sono stati accolti in abitazioni a prezzi calmierati per un totale di 245 persone (di cui 87 minori). Il 93 percento delle accoglienze si è concluso perché i soggetti coinvolti sono tornati in autonomia economica. Dati che rivelano l’obiettivo raggiunto grazie a percorsi di educazione e di reinserimento sociale . “La causa principale della richiesta di aiuto deriva dalla perdita del lavoro ma anche dalla malattia o altre difficoltà, le segnalazioni arrivano dal nostro Centro di Ascolto” ha spiegato Mario Idda direttore di Caritas. Sono 28 gli alloggi a prezzo calmierato a disposizione delle persone in difficoltà’. Nella mattinata di giovedì 13 maggio a Palazzo Rota Pisaroni è stato sottoscritto il rinnovo del protocollo per l’iniziativa che prevede lo stanziamento di 40mila euro all’anno da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

“ACCOMPAGNAMOCI” – L’altro progetto per il quale sono state apposte le firme di Fondazione, Caritas e associazione La Ricerca è “Accompagnamoci” dedicato a persone senza fissa dimora. “Mi ha chiamato Mario Idda l’autunno scorso per segnalare l’emergenza di persone senzatetto, con due telefonate abbiamo trovato una soluzione all’ostello don Zermani” ha raccontato Gian Luigi Rubini presidente dell’associazione La Ricerca che gestisce la struttura in cui sono state accolte nove persone aiutate da 10 volontari dell’associazione PaCe. A fine maggio gli ospiti si trasferiranno in un’abitazione di via Grondana. L’impegno economico della Fondazione è di 25mila euro all’anno. “E’ un progetto al quale sono molto affezionato – ha specificato Toscani -. Don Zermani è stato il mio maestro ed era molto avanti,  negli anni Sessanta si occupava già degli ultimi, delle persone più fragili”.

LA TESTIMONIANZA – La storica volontaria Gabriella ha portato la propria testimonianza: “Gli ospiti vogliono parlare, vogliono essere ascoltati. Don Bosini (fondatore del La Ricerca) ci ha insegnato ad ascoltare. Anche quando viene spontaneo troncare occorre proseguire ed è così che emerge la dignità dell’uomo. Ogni uomo e ogni donna hanno dentro una ricchezza incredibile”.

 

 

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