Bimbi scomparsi: “A Piacenza casi di minori profughi e figli contesi”

24 Maggio 2021

Oggi, lunedì 24 maggio, in occasione della Giornata mondiale dedicata ai bambini scomparsi, la questura di Piacenza ha ricordato che 112 (numero unico di emergenza), 113 (polizia di Stato) e 114 (emergenza infanzia) sono utili per segnalare casi di questo genere.

Nel corso di un incontro, il sostituto commissario e coordinatore Michele Mauro ha ricordato che a Piacenza “non si sono mai verificati casi di bambini scomparsi. Il nostro territorio – ha perseguito – ha però assistito, dal 2012 ad oggi, a una decina di casi relativi ad adolescenti scomparsi. Si tratta prevalentemente di giovanissimi arrivati a Piacenza di passaggio, spesso a bordo di grossi tir. Si è trattato di sei afgani, due marocchini, un tunisino e una ragazzina eritrea. Tutti questi avevano manifestato, una volta intercettati dalla polizia nella nostra città, l’intenzione di raggiungere parenti in Paesi lontani come Svezia e Canada. Questi minori (tutti di età compresa tra i 14 e i 17 anni) una volta accompagnati presso strutture protette si sono poi allontanati nel giro di pochi giorni”.

La questura, nello stesso arco di tempo (dal 2012 ad oggi), ha anche trattato una decina di casi di adolescenti che sono stati portati dall’Italia in altri Paesi da uno dei due genitori. “Si tratta di figli di coppie miste che, in seguito alla separazione dei genitori con tanto di fuga di uno dei due, non sono più rientrati in Italia. In un caso, le forze dell’ordine sono riuscite ad intercettare una madre all’aeroporto, mentre era sul punto di portare con sé il figlio in Russia. In questo caso si parla di giovanissimi di età inferiore agli 11 anni”.

La questura ha infine ricordato che per casi analoghi “occorre sporgere una denuncia penale, contenente già tutte le indicazioni per quanto riguarda i consolati dei Paesi in questione”.

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