Green pass, i farmacisti: “Manca la piattaforma informatica per il rilascio”

23 Giugno 2021

La questione green pass, che dal prossimo 1° luglio diventerà obbligatorio per accedere a determinati Paesi, strutture (come le rsa), cerimonie e appuntamenti pubblici, continua a tenere banco. Tre i requisiti per il certificato: il completamento del ciclo vaccinale (a 15 giorni dallo stesso garantirà una durata del “pass” di 9 mesi); guarigione da Covid (a far data dal primo tampone negativo avrà durata di 6 mesi); tampone negativo (consentirà nulla osta di 48 se antigenico e 72 se molecolare). Sulla questione, che vede coinvolti i farmacisti deputati al rilascio del documento, è intervenuta Federfarma con un comunicato stampa attraverso il quale i farmacisti lanciano l’allarme.

“Ad oggi ci è impossibile rilasciare direttamente il green pass – spiega il presidente Federfarma Roberto Laneri -, poiché siamo ancora in attesa ci venga fornita una piattaforma digitale per la sua erogazione. Fino all’inizio del prossimo mese – aggiunge Laneri – il farmacista potrà tuttavia assistervi nell’ottenimento dello SPID grazie al quale, a fronte di tampone negativo, potrete richiedere accedendo al vostro fascicolo elettronico”.

“Appena messi nella condizione d’operare sulla piattaforma – gli fa eco il segretario Federfarma Paolo Cordani – aggiungeremo un altro tassello ai servizi che ci vedono vicini ai concittadini: siamo fieri di essere al loro fianco dall’inizio dell’emergenza. Così come abbiamo fattivamente contribuito a contenere la diffusione della variante Delta, la nostra azione, che beneficia di capillarità e rapporto diretto con i clienti – conclude – , oltre a renderci orgogliosi ci sprona a fare sempre meglio”.

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