“Volontario sulle ambulanze e prof in Dad: nel mio libro la speranza contro il Covid”

25 Giugno 2021

“Attesa, previsione e volontà: è questo il significato greco della speranza. Attesa, previsione e volontà: è ciò che non poteva mancare nemmeno nei mesi più duri di emergenza sanitaria”. Parte da qui la riflessione che il piacentino Matteo Sozzi, docente di filosofia al liceo Gioia e volontario della pubblica assistenza di Travo, riassume nel suo libro “Manuale di speranza” (La scuola di Pitagora editrice). Di speranza, del resto, si è parlato più che mai nell’ultimo anno e mezzo: la speranza impressa sugli striscioni “Andrà tutto bene” nel marzo del 2020, la speranza per la tanto agognata normalità, la speranza tradita dalla seconda e poi terza ondata di Covid nell’autunno, la speranza per i pazienti ricoverati negli ospedali.

“Questo libro l’ho scritto allo scoppio della pandemia e pubblicato in questi giorni – spiega Sozzi – all’improvviso, infatti, mi ero trovato di giorno a casa, in didattica a distanza, con diversi lutti tra i parenti dei miei allievi, in particolare i nonni uccisi dal virus, e di notte in prima linea come soccorritore volontario della pubblica assistenza di Travo, mentre molti operatori fragili erano stati costretti a ritirarsi dal servizio. Facevo fatica ad addormentarmi, sentivo la paura nello stomaco”.

Il motore per tirare avanti? La speranza, appunto. Quella che, adesso, Sozzi indaga attraverso la filosofia: “Le speranze non sono sogni, ma realtà. Non s’accontentano di aspettare, ma vogliono agire. Al futuro preferiscono il presente. Non sono consolazione, ma ribellione. Questo manuale dà indicazioni e avvertenze per sperare davvero, senza inganni o illusioni, in maniera laica”.

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