Sanità: 50 milioni di euro per valorizzare il personale e ridurre le liste di attesa

06 Luglio 2021

 

Accordo Regione-sindacati: 50 milioni di euro per valorizzare il personale, aumentare le prestazioni e ridurre le liste di attesa. L’assessore Donini: “Un investimento importante sulle persone e sul lavoro, per un sistema sanitario ancora più all’avanguardia e inclusivo”

Dal 2018 a oggi stabilizzati 7.200 professionisti, gli assunti per la pandemia sono ancora in servizio sono quasi 8.200. Negli ultimi due anni dalla Regione iniziative per coprire il turnover del personale, migliorare le progressioni, promuovere la flessibilità e facilitare la partecipazione alla didattica

Un forte impegno al fine di garantire il trattamento economico dei lavoratori della sanità, per riconoscere la loro professionalità durante la pandemia, oltre i vincoli attualmente imposti dalle leggi nazionali. Poi la valorizzazione dei servizi forniti per la campagna vaccinale, l’utilizzo di prestazioni aggiuntive per recuperare quelle non erogate a causa del Covid e ridurre così le liste attesa; e ancora l’istituzione di una direzione assistenziale in ogni azienda sanitaria e la definizione di percorsi di formazione complementare regionale, per dare il giusto riconoscimento alle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche e tecniche della riabilitazione e della prevenzione.

Sono questi i principali ambiti di intervento dell’accordo, con una dotazione economica che può arrivare a 50 milioni di euro, che la Regione ha voluto stringere con le principali sigle sindacali confederali e della sanità pubblica per riconoscere, qualificare e valorizzare il lavoro dei professionisti della sanità emiliano-romagnola.

Una intesa le cui basi poggiano sul nuovo Patto per il lavoro e per il clima, sottoscritto a dicembre 2020. A presentare l’accordo, questa mattina, 6 luglio, in una video conferenza stampa, l’assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini insieme ai rappresentanti delle segreterie regionali confederali di Cgil, Cisl e Uil.

“Vogliamo valorizzare e qualificare il sistema sanitario regionale anche oltre la gestione emergenziale della pandemia- afferma Donini-, perché le donne e gli uomini che lavorano negli ospedali e negli altri luoghi di cura dell’Emilia-Romagna in questi mesi hanno dimostrato ancora una volta e ancora di più la qualità della nostra sanità, pubblica e universalistica. Il loro impegno è andato oltre i semplici doveri di lavoratori, in un’ottica di vero e proprio senso di responsabilità e servizio nei confronti di tutta la comunità”- prosegue l’assessore.

 

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