Green pass sul lavoro. Rolleri: “La sicurezza comune va oltre la privacy dei singoli”

21 Luglio 2021

Con la variante Delta del Covid che corre, si accelera anche l’iter per rendere obbligatorio il green pass per i luoghi a rischio assembramento. Iter che ottiene il via libera dei presidenti di Regione. E domani il Governo dovrebbe approvare il decreto che impone, anche in zona bianca, di presentare la certificazione verde per spettacoli, viaggi e sport. E’ in corso la trattativa sui ristoranti al chiuso, per cui potrebbe bastare anche un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti oppure l’aver effettuato la prima dose di vaccino. Questa strada permetterebbe di lasciare tutta l’Italia in zona bianca durante l’estate.

IPOTESI DATE- Da agosto il Green Pass dovrebbe diventare obbligatorio per i grandi eventi, discoteche, fiere, congressi, ristoranti e bar al chiuso. Per i trasporti solo su navi, aerei, treni e pullman di lunga percorrenza. E sarà rilasciato dopo una sola dose di vaccino. Dal primo settembre, invece, per le stesse attività, sarà rilasciato solo se si sarà completato il ciclo del vaccino. A metà settembre, potrebbe arrivare la stretta ed entrare in vigore per tutti i trasporti, anche bus e metro.

CONFINDUSTRIA- E da Confindustria arriva la proposta per l’utilizzo del green pass per accedere ai luoghi di lavoro. L’intento sarebbe quello di consentire ai datori di lavoro di richiedere l’esibizione di una certificazione verde valida ai fini di un regolare ingresso al lavoro. Il presidente di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri conferma: “Sono assolutamente d’accordo con la linea nazionale, per forzare il raggiungimento di una immunità complessiva che è la cosa più importante. Ci sono momenti in cui la propria libertà arriva al confine con quella degli altri – sottolinea Rolleri- c’è un interesse superiore di tutta la popolazione, la sicurezza comune va oltre la privacy dei singoli”.

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