Nel lockdown in coda come clienti dei market per spacciare: 26 misure cautelari

04 Agosto 2021

Ieri, 3 agosto, è stata portata a termine una importante operazione, detta operazione “Cappuccino”, condotta dai carabinieri della stazione di Rivergaro contro lo spaccio di stupefacenti su città e provincia. Attività conclusa con ordinanze di misura cautelare e che può essere considerata una costola della operazione “Bicycle”, partita nel febbraio 2020.

Si chiama così perché era un messaggio in codice: per gli spacciatori voleva dire che era ora di cedere le dosi. Spacciatori che non si sono fermati e approfittavano del lockdown per spacciare, mimetizzati addirittura tra i clienti in coda fuori dai supermercati. L’indagine si è sviluppata tra febbraio e luglio-agosto 2020. I pusher spacciavano in strada, davanti ai market e in appartamento.

Eseguiti vari arresti in flagranza, 26 le ordinanze di applicazione di misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti (14 stranieri e 12 italiani) ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Otto di questi sono in carcere e undici ai domiciliari, mentre i restanti sono a piede libero. Quattro soggetti sono scampati all’arresto perché, trattandosi di stranieri, al momento si trovano nei loro paesi di origine.

L’indagine ha permesso di smantellare diversi gruppi criminali composti da spacciatori italiani, nord-africani (marocchini, egiziani, tunisini) e sudamericani (honduregni e peruviani) che si approvvigionavano di cocaina, hashish e marijuana nell’hinterland milanese per il successivo smercio, anche a soggetti minorenni, nella città e nella provincia di Piacenza. Numerosi degli episodi di spaccio documentati sono avvenuti nel pieno del periodo di lockdown. Le responsabilità degli indagati sono state documentate sia attraverso attività tecniche che per mezzo di riscontri sul campo: stiamo parlando di nove arresti in flagranza di reato e sei denunce di piccoli spacciatori. Sequestrati un chilo e mezzo di hashish, circa 100 grammi di cocaina, 40 grammi di marijuana e 1 grammi di eroina.

Un gruppo di giovani riforniva i clienti all’interno di un parco nella zona della Farnesiana, spacciando anche ai minorenni. Un altro nucleo operava nella zona del Peep, a Piacenza, dove avvenivano le cessioni di droga. Altri soggetti sono stati fermati a San Rocco e in centro a Piacenza. Gli indagati totali sono 35. Centinaia di piacentini e residenti a Piacenza sono stati segnalati come assuntori (si parla di giovani, minorenni e adulti).

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