Covid: +43%. Baldino: “Chi non è vaccinato rischia come nel marzo 2020”

31 Agosto 2021

 

“La situazione non è buona, c’è stato un forte aumento dei casi” ha esordito così il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino nella presentazione del report settimanale relativo all’andamento dell’epidemia da Covid nel Piacentino. I positivi nella settimana dal 23 al 29 agosto sono stati 293, la settimana precedente erano 204, l’incremento è del 43.6 percento. Dati ancora più negativi se paragonati alla regione Emilia Romagna,  alla Lombardia e all’Italia. Baldino specifica che “qui da noi funziona molto bene il contact tracing mentre in altre regioni l’attività di tracciamento potrebbe non essere così puntale”.

I tamponi sono aumentati e sono arrivati agli stessi livelli di marzo, oltre 10mila a settimana. I positivi rappresentano il 2.8 percento dei test effettuati, dato che non si vedeva da marzo aprile. La fascia d’eta più colpita è 18-40 seguita da 18-40.
In isolamento ci sono 476 persone. Alla centrale Usca sono arrivate 197 segnalazioni in una settimana.

In ospedale la situazione è ancora abbastanza tranquilla, in media sono sei al giorno gli accessi Covid. I ricoveri sono due o tre in più ogni settimana, un aumento lento ma costante. In terapia intensiva si oscilla tra due e tre letti occupati. Il dato più negativo riguarda i decessi che sono stati cinque in una settimana.
Cinque operatori positivi asintomatici sono stati individuati nelle Cra, erano tutti vaccinati con due dosi.

IL COMMENTO DEL DIRETTORE GENERALE LUCA BALDINO – “Aumentano i positivi ma non impattano sulla rete ospedaliera perché la popolazione è vaccinata. Tra chi è ricoverato occorre sapere che l’80 percento non è vaccinato e l’ età media è di 40/45 anni. Sono persone entrate perché non respiravano a causa del Covid. Non vaccinandosi si è esposti al virus. Il vaccino protegge bene dagli esiti fatali dalla malattia. Il rischio di chi non è vaccinato è quello del marzo dell’anno scorso. Il 20 percento delle persone vaccinate che hanno il Covid e sono ricoverate sono molte anziane e non sono ricoverate per il virus, ma per altre ragioni e una volta all’iinterno dell’ospedale è stata scoperta la positività. Ci aspettiamo un aumento di casi nelle prossime settimane per il rientro di tutti quelli che hanno fatto le ferie in Italia e all’estero, per la ripartenza di tutte le attività e della scuola in particolare”

 

IL REPORT SETTIMANALE 

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