Protezione della Giovane, Schiavi: “Accolte tante donne vittime di infibulazione”

06 Settembre 2021

Nell’infibulazione l’orrore della “spilla” cuce la carne alla carne, la spilla lacera, è un sigillo, nella parte più autentica dell’essere donna. Per le bambine, dopo quel giorno, diventa anche difficile il solo correre. Per questo quella mamma si è rivolta ai carabinieri, “Trovate mio marito, cos’ha fatto alle mie figlie…”, l’uomo è stato arrestato.
“L’infibulazione è avere cento spille dentro, conficcate nella propria dignità”, dice chi l’ha vissuta su di sé, per forza, per costrizione. Alla Protezione della Giovane, in via del Tempio, ne hanno accolte tante, di donne con la “spilla”. E Giuseppina Schiavi, da qui, ha dovuto lottare, ancora una volta, dicendo che anche la fuga dall’infibulazione andava riconosciuta tra i motivi di persecuzione. “Ora ce l’abbiamo fatta, ma prima non era così”, spiega. “Abbiamo accolto una ragazza che era fuggita dal suo Paese, il Gambia, proprio perché stavano per costringerla all’infibulazione. La mamma le diceva “Se non lo fai, non sei più mia figlia”. L’ha cacciata via, davvero. Lei è scappata, è arrivata qui. Oggi lavora a Milano”.
ALTRI DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA SU LIBERTA’

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