Giubileo del duomo, colonne illuminate dal fuoco. Simbolo del crisma dell’unzione

14 Ottobre 2021

Chi questa sera entrerà in Cattedrale vedrà le dodici colonne portanti nella navata centrale illuminate con la luce del fuoco.
E’ uno dei simboli della cerimonia di apertura dell’Anno santo indetto per i novecento anni della consacrazione (o dedicazione) del Duomo di Piacenza. Anno santo che si apre proprio questa sera in Duomo con la messa presieduta dall’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Maria Zuppi, come segno del legame tra le diocesi dell’Emilia-Romagna. Concelebrano il vescovo Adriano Cevolotto assieme al vescovo emerito di Piacenza-Bobbio, Gianni Ambrosio (oggi amministratore apostolico di Massa Carrara-Pontremoli) e al clero diocesano, in particolare ai sacerdoti del centro storico.

Sono le 12 colonne che 900 anni fa vennero unte con l’olio del crisma durante la cerimonia della dedicazione del tempio all’Assunta. Alla loro base venne posta una piccola croce di ferro: dodici croci segno del trionfo di Cristo che dura per sempre. Tutto questo avvenne esattamente il 14 ottobre del 1122 in Duomo.
Un rito solenne che sopravvive ancora oggi. La dedicazione o consacrazione sancisce la destinazione di una chiesa al culto, praticamente il suo battesimo. E come il battesimo prevede anche l’aspersione del capo per tre volte con l’acqua benedetta del fonte battesimale, così fa il vescovo alla consacrazione di una nuova chiesa e farà questa sera rivolto all’assemblea dei piacentini.

La cerimonia avrà inizio alle 20 e 30 e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale della diocesi di Piacenza-Bobbio. Questo per favorire le parrocchie e le comunità pastorali che saranno arrivate nel pomeriggio dai più remoti angoli della diocesi per la presentazione della lettera pastorale del vescovo Cevolotto – alle 17.30 in San Francesco.

TUTTI I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI FEDERICO FRIGHI SU LIBERTA’

© Copyright 2021 Editoriale Libertà