Contro la violenza alle donne, a Ottone mostra di disegni e poesie lette dagli studenti

14 Novembre 2021

Dopo aver aperto, lo scorso anno, uno sportello d’ascolto per le donne che necessitano aiuto, il Comune di Ottone ha organizzato presso le scuole – grazie al vicesindaco Maria Lucia Girometta, il preside Luigi Garioni e il docente Carlo Palermo –  alcuni eventi, affinché gli studenti possano essere sempre più consci che il rispetto per la donna è un valore primario e imprescindibile.

Si tratta di una mostra di disegni, opera degli studenti, che rappresentano tristi momenti di violenza; sarà inaugurata il 25 novembre accompagnata da pensieri e poesie letti dai ragazzi; inoltre sulle scale che portano all’edificio saranno posizionate scarpe rosse, simbolo della giornata.

IL COMUNICATO DEL VICESINDACO:

Il 25 novembre, giornata in cui si celebra la ricorrenza internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stata istituita partendo dalla tesi che la violenza contro la donna è una violazione dei diritti umani: violazione che è proprio una conseguenza della discriminazione di genere.

Questa giornata segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” che precedono la Giornata Mondiale dei Diritti Umani celebrata il 10 dicembre di ogni anno, proprio per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.

Dall’inizio dell’anno sono circa 100 le donne vittime di femminicidio, una ogni tre giorni, e ciò che stupisce di più è che le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici.

La violenza contro donne è sempre più attuale e devastante e anche oggi spesso non viene denunciata a causa dell’impunità, del silenzio e della vergogna che la caratterizzano.

Nessuna legge potrà mai essere veramente efficace contro la violenza di genere quanto la prevenzione, prevenzione finalizzata all’educazione delle nuove generazioni che parta dal rispetto delle differenze attraverso i mass media ma soprattutto attraverso la scola e la famiglia.

E occorre agire subito perché domani è troppo tardi.

Ricordando il pensiero di Isaac Asimov che appare sulla panchina rossa posizionata presso i giardini Caproni di Ottone “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”, è necessario aggiungere che soltanto un uomo piccolo usa violenza sulle donne per sentirsi grande.

 

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