Blocchi e proteste dei Si Cobas davanti ad Amazon nel giorno del “Black friday”

26 Novembre 2021

Anche a Castel San Giovanni proteste e blocchi sono in corso nella mattinata del 26 novembre davanti ai cancelli di Amazon, in occasione del “Black Friday”.
Come annunciato nei giorni scorsi, il sindacato Si Cobas ha aderito alla campagna “Make Amazon pay” contro, dicono i rappresentanti, “il modello di lavoro precario promosso dalla multinazionale”, che ha sede anche nel Piacentino. I manifestanti sono circa 500, sorvegliati dalle forze dell’ordine. L’attività del magazzino è paralizzata, non si sono registrate tensioni particolari.

Make Amazon Pay è una campagna internazionale lanciata per coordinare azioni di protesta dei lavoratori nei magazzini di Amazon. Vi partecipano 15 paesi diversi, tramite organizzazioni attiviste dagli Stati Uniti, India, Italia, Norvegia, Germania, Canada, Inghilterra oltre a numerose organizzazioni internazionali.

Sono previsti scioperi e blocchi in tutti i siti Amazon in Italia, compreso quello di Castel San Giovanni dove la protesta è iniziata stamattina.

“Da marzo scorso – si legge sul sito del sindacato – il S.I.Cobas ha stilato una piattaforma rivendicativa nazionale volta a tutelare tutti i facchini impiegati direttamente e tutti i corrieri operanti nelle numerose aziende federate ad Assoespressi, piattaforma nella quale si richiede l’adozione del corretto contratto nazionale, quello della logistica, che prevedrebbe il rispetto dei sabati e delle domeniche a differenza di quello “commercio” attualmente in uso”.

IL COMUNICATO DEI SI COBAS

© Copyright 2022 Editoriale Libertà